Irpin, Bucha, Gostomel e Borodyanka: le città martiri dell’inizio della guerra in Ucraina

Quando si parla dell’invasione russa dell’Ucraina iniziata il 24 febbraio 2022, i nomi di Irpin, Bucha, Gostomel e Borodyanka evocano subito immagini di distruzione, coraggio e tragedia. Queste tre città, situate nella regione di Kiev, a nord-ovest della capitale, sono state tra i primi obiettivi delle truppe russe che cercavano di circondare Kiev nei giorni iniziali del conflitto. Oggi, passeggiando tra le loro strade, è impossibile non percepire il peso della storia recente: case distrutte, memoriali e testimonianze di chi ha vissuto l’orrore della guerra ricordano al mondo il prezzo della libertà.

Il contesto geografico e strategico

Irpin, Bucha, Gostomel e Borodyanka si trovano a pochi chilometri l’una dall’altra e a circa 25-30 km da Kiev. Gostomel è conosciuta soprattutto per il suo Aeroporto Antonov, uno dei più grandi d’Europa, fondamentale per il trasporto strategico e logistico. Irpin è una città residenziale con molti parchi e aree verdi, spesso considerata una tranquilla periferia di Kiev. Bucha, a metà strada tra le due, è anch’essa un centro residenziale, caratterizzato da quartieri moderni e zone rurali. Borodyanka è una piccola cittadina anch’essa residenziale e tranquilla. Per i russi, conquistare queste città significava aprire la strada verso Kiev, stabilendo un corridoio di rifornimento e un punto d’appoggio per l’assedio della capitale.

L’inizio dell’invasione: Gostomel e l’aeroporto Antonov

Il 24 febbraio 2022, poche ore dopo l’inizio dell’invasione, le forze russe tentarono un’operazione spettacolare per prendere il controllo dell’aeroporto di Gostomel tramite un attacco aereo con elicotteri e paracadutisti. L’obiettivo era trasformare l’aeroporto in una base logistica per far atterrare truppe e mezzi pesanti a pochi chilometri da Kiev. La battaglia fu durissima: Le forze speciali ucraine resistettero strenuamente, impedendo ai russi di consolidare la posizione.

Dopo giorni di scontri, l’aeroporto venne gravemente danneggiato e il Mriya An-225, il più grande aereo da trasporto del mondo e simbolo dell’aviazione ucraina, fu distrutto. La perdita di Gostomel fu un duro colpo per la strategia russa, costringendo le truppe a cercare altre vie terrestri per avanzare verso Kiev.

Ucraina, Gostomel
Gostomel

Irpin: la porta di Kiev

Dopo Gostomel, la città di Irpin divenne un campo di battaglia fondamentale. Le truppe russe, avanzando da nord, cercavano di attraversare il fiume Irpin, che fungeva da barriera naturale a difesa di Kiev. Gli ucraini, per rallentare l’avanzata, distrussero i ponti che collegavano Irpin alla capitale. Le immagini dei civili in fuga, costretti ad attraversare il fiume camminando tra le macerie del ponte Romanivskyi , fecero il giro del mondo.

Durante le settimane di assedio, Irpin subì bombardamenti continui che devastarono interi quartieri residenziali e migliaia di persone furono evacuate sotto il fuoco nemico. La città divenne il simbolo della resistenza di Kiev, grazie alla determinazione delle forze ucraine e alla mobilitazione della popolazione locale. Il 28 marzo 2022, le autorità ucraine annunciarono la liberazione di Irpin, segnando un punto di svolta nella difesa della capitale.

Ucraina, Irpin
Irpin, il ponte Romanivskyi sul fiume Irpin
Ucraina, Iprin
Irpin, la Casa della Cultura con i segni del conflitto

Bucha: la tragedia che sconvolse il mondo

Mentre Irpin diventava sinonimo di resistenza, Bucha divenne tristemente famosa per uno degli episodi più oscuri della guerra. Durante l’occupazione russa, tra marzo e inizio aprile 2022, le forze militari commisero gravi crimini contro la popolazione civile ucraina. Quando l’esercito ucraino riconquistò la città ad inizio aprile, emersero prove scioccanti: corpi di civili trovati nelle strade, molti con mani legate dietro la schiena; fosse comuni contenenti decine di persone; testimonianze di torture, violenze e saccheggi.

Le immagini provenienti da Bucha fecero rapidamente il giro del mondo, provocando indignazione internazionale e portando a nuove sanzioni contro la Russia. Il termine “massacro di Bucha” è ormai entrato nella storia come simbolo delle atrocità commesse durante l’invasione. Oggi, la città ospita memoriali e luoghi della memoria, dove i visitatori possono rendere omaggio alle vittime e riflettere sull’impatto umano della guerra.

Ucraina, Bucha
Bucha, il memoriale in ricordo dei civili uccisi

Borodyanka: il volto più silenzioso della distruzione

Borodianka fu colpita in modo particolarmente duro dai raid aerei e dai bombardamenti russi nei primi giorni dell’invasione dell’Ucraina, con molti edifici ridotti a cumuli di macerie dagli attacchi a lungo raggio. Prima della guerra, Borodyanka contava circa 12.000 abitanti, ma la maggior parte fuggì dopo l’invasione russa. Ciò che restava della città fu poi occupato dalle forze russe, che vi si insediarono il 28 febbraio 2022. 

La città fu riconquistata dall’esercito ucraino il 1 aprile 2022 e, al loro ritorno, gli abitanti trovarono decine di edifici distrutti, case saccheggiate e negozi depredati, con vetrine rotte e merce rubata. Durante la mia visita ho visto una città in fase avanzata di rinnovamento, con tutte le macerie rimosse e i palazzi ricostruiti o restaurati.

Qui a Borodyanka, conservato all’interno di una piccola struttura, si trova un pezzo di muro di un palazzo bombardato, e ora abbattuto, con un murale fatto dal popolare artista inglese Banksy.  L’opera raffigura un bambino, con indosso un’uniforme di arti marziali con una cintura nera legata, che ribalta un uomo adulto a terra. Alcuni hanno collegato l’immagine al presidente russo Vladimir Putin, la cui cintura nera onoraria è stata revocata all’inizio  del 2022 dalla World Taekwondo, sebbene Banksy non abbia commentato pubblicamente l’immagine o il suo significato.

Altri graffiti, tra cui un altro di Banksy, si trovano esposti in piazza Taras Shevchenko. Nel novembre 2022, Banksy ha dichiarato di aver realizzato sette murales in città devastate dalla guerra nella regione di Kiev. In questa piazza ci sono ancora i segni della guerra ben visibili con l’asfalto scalfito e bucato dai bombardamenti e la statua di Taras Shevchenko con alcuni buchi di proiettile in testa.

Ucraina, Borodyanka
Borodyanka, il murale di Banksy
Ucraina, Borodyanka
Borodyanka, i graffiti conservati in piazza Shevchenko

La liberazione di Kiev e il ritiro russo

Alla fine di marzo 2022, le forze ucraine lanciarono una controffensiva che costrinse l’esercito russo a ritirarsi completamente dall’area di Kiev. Il ritiro rivelò la portata della devastazione: quartieri interi distrutti dai bombardamenti, infrastrutture strategiche come l’aeroporto Antonov ridotte in macerie e, purtroppo, migliaia di persone sfollate o costrette a vivere senza acqua, elettricità e servizi di base. La riconquista di Irpin, Bucha, Gostomel e Borodyanka segnò la prima grande vittoria difensiva dell’Ucraina, dimostrando che la resistenza era possibile anche contro un nemico molto più numeroso, potente e meglio equipaggiato.

Le città oggi: tra ricostruzione e memoria

Qualcuno si domanderà il perché del mio viaggio in Ucraina e il tour di queste quattro città. Beh, visitarle oggi significa confrontarsi con la storia viva, una storia che volevo assolutamente vedere con i miei occhi. A Irpin, molti quartieri sono in fase di ricostruzione, ma alcune aree restano come memoriali a cielo aperto. Prima di arrivare in città a Borodyanka e ammirare i graffiti del famoso artista si passa accanto a un’area con diversi mezzi militari russi distrutti. Bucha ha istituito musei e percorsi commemorativi per ricordare le vittime del massacro. L’Aeroporto di Gostomel è ancora in parte distrutto, con il relitto del Mriya An-225 come simbolo della perdita subita.

Questi luoghi stanno rinascendo lentamente, ma la memoria della guerra resta fortissima. Visitandoli, si percepisce la resilienza di una popolazione che ha scelto di non arrendersi. La loro storia ci ricorda quanto sia fragile la pace e quanto sia importante preservare la memoria di chi ha combattuto e sofferto per difendere la propria terra.

Ucraina, Irpin
Irpin, veicoli bruciati dai bombardamenti

Come visitare Irpin, Bucha, Gostomel e Borodyanka

L’opzione migliore e più pratica per visitare le 4 città è con un veicolo a noleggio, in modo da non perdere tempo con mezzi locali come bus e taxi. Per la mia escursione, mi sono affidato all’ottimo operatore turistico Kyiv Friendly Tours che ha organizzato un’auto privata con autista. Te lo consiglio perché si sono dimostrati molto affidabili e efficienti. Kiev, invece, la puoi visitare in totale autonomia, muovendoti, se necessario, con i taxi (scarica Uber e Bolt). Se invece preferisci visitare la capitale dell’Ucraina con una guida locale, chiedi direttamente e Kyiv Friendly Tours (IG: @kyivfriendlytours).

Nota: le fotografie che vedrai come pubblicità a questo tour sul sito web degli operatori turistici locali raffigurano i palazzi e i quartieri delle 4 città di come si presentavano dopo la loro liberazione. Oggi, fortunatamente, tutte le abitazioni sono in fase di restauro o ricostruzione. Di tutta quella distruzione è rimasto poco o nulla.

  • Come muoversi a Kiev

Molte attrazioni si trovano nel centro storico e si visitano con una piacevole passeggiata senza l’uso di mezzi pubblici. Per raggiungere quelle più distanti dal centro, come il Monastero delle Grotte e il Museo della Seconda Guerra mondiale, il modo più pratico e veloce è con un taxi. Puoi prenotare la tua corsa direttamente con le smart app di ride -hailing Uber, Bolt e Uklon. Se preferisci usare il trasporto pubblico, la metro di Kiev ha 4 linee che collegano i vari quartieri della capitale. È stata la prima rete metropolitana in Ucraina e la terza nell’ex URSS dopo quelle di Mosca e di Leningrado. 

  • Dove dormire a Kiev

Kiev è una grande città e la zona più pratica dove alloggiare per visitarla è il suo centro storico. Io ho scelto la centralissima via Khreschatyk, all’Hotel Dnipro, ottima sistemazione 4 stelle con stanze spaziose e confortevoli. Per prenotare la tua sistemazione con Booking.com CLICCA QUI.

booking

Sicurezza in Ucraina nel 2026 durante la guerra

Se sei curioso di visitare l’Ucraina durante la guerra, ovviamente A  TUO RISCHIO E PERICOLO, tieni sempre presente i grandi pericoli legati al conflitto con la Russia. La vita nelle città scorre normalmente: tutti i negozi, ristoranti, bar, attività private e pubbliche sono regolarmente aperte. Anche i mezzi pubblici come treni e bus a lunga percorrenza viaggiano regolarmente ogni giorno. 

Il fronte dei combattimenti rimane nella parte est del Paese, ma il pericolo sono i continui attacchi con missili e droni che possono colpire in qualsiasi momento anche le altre città come Kiev, Leopoli e Odessa. I locali usano alcuni canali Telegram e smart app che avvisano degli attacchi e, in caso di pericolo imminente, l’allerta è dato dalle sirene antiaereo sparse per le città.

  • Dove nascondersi in caso di attacco aereo?

Nelle città ci sono delle aree con bunker antiaereo e negli hotel di alta categoria sono stati allestiti dei rifugi sicuri ai piani sotterranei. Nelle ore notturne, da mezzanotte alle 5 del mattino, è in vigore il coprifuoco ed è severamente vietato uscire per strada.

  • Assicurazione di viaggio medico-bagaglio in Ucraina

Per viaggiare in Ucraina è obbligatorio avere una copertura assicurativa. Alla frontiera  mi è stato solamente chiesto il passaporto e il motivo del mio viaggio, ma in caso controllassero, se sei senza assicurazione ti verrà negato l’ingresso nel Paese. A causa del rischio dovuto al conflitto, le compagnie assicurative più conosciute non vendono assicurazioni di viaggio che coprano i tour in Ucraina. L’unica  opzione che ho trovato è stata una compagnia assicurativa ucraina tramite il sito Visit Ukraina.today che offre sia copertura medica di base sia copertura medica dovuta ai rischi della guerra.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *