Kosovo: come organizzare il viaggio

Durante il mio viaggio tra Pristina, Peja e Prizren, ho scoperto un Paese giovane, vivace e allo stesso tempo segnato da una storia profonda e ancora irrisolta. Il Kosovo è un luogo che sorprende: moderno e accogliente, ma attraversato da ferite del passato che emergono nei suoi monumenti, nei monasteri ortodossi e nei racconti della gente. Qui si respira un mix di orgoglio, identità e desiderio di futuro, in un territorio che da secoli si trova al crocevia tra culture, religioni e poteri. Questo piccolo territorio ha dichiarato unilateralmente la propria indipendenza dalla Serbia nel 2008, venendo riconosciuto solamente da 104 paesi dell’ONU, tra i quali, ovviamente, non figura Belgrado.

Perché il Kosovo è conteso dalla Serbia

Il Kosovo è da secoli una terra contesa tra Serbia e Albania. Per i serbi rappresenta la culla della loro identità nazionale e religiosa – è sede di antichi monasteri ortodossi – perché era il cuore del Regno medievale di Serbia, regno fondato ufficialmente nel 1217 con l’incoronazione di Stefan Nemanjić. Non solo, è anche il luogo della leggendaria battaglia del Kosovo del 1389, considerata dai serbi uno degli eventi più importanti della loro storia. 

Questa scontro militare, conosciuto anche con il nome di  battaglia della Piana dei Merli, difatti fu dipinto dalla storiografia serba come il sacrificio estremo del popolo serbo per difendere i Balcani e l’Europa cristiana dall’avanzata dell’invasore infedele.

Nel XV secolo, quando questi territori passarono sotto il dominio ottomano, la popolazione divenne a maggioranza albanese musulmana, andando a sostituire i serbo-ortodossi che fuggirono dal Kosovo. Per capire questa trasformazione nel corso dei secoli basti pensare che al giorno d’oggi gli abitanti del piccolo stato balcanico sono circa per il 93% di origini albanesi. Il resto della popolazione si divide tra serbi, bosniaci e altre minoranze.

Questa “trasformazione” ha portato a grandi tensioni tra le due etnie tanto da sfociare non solo nella tristemente nota Guerra del Kosovo del ’98-’99, ma ad altri gravissimi episodi come il pogrom del marzo 2004 quando scoppiarono scontri in tutto il Paese che portarono a 19 morti, centinaia di feriti e oltre 30 chiese e monasteri ortodossi distrutti o incendiati.

La posizione della Serbia oggi

La posizione della Serbia nei confronti del Kosovo resta una delle questioni più complesse dei Balcani. Sebbene il Kosovo abbia dichiarato la propria indipendenza nel 2008, la Serbia non ne riconosce ancora la sovranità e continua a considerarlo parte del proprio territorio nazionale e lo rivendica come provincia autonoma del Kosovo e Metohija. Questa disputa influenza le relazioni politiche, economiche e culturali tra i due Paesi, oltre ai rapporti di Belgrado con l’Unione Europea.

Negli ultimi anni la Serbia ha aumentato il dialogo e la cooperazione con il Kosovo, ma si trova sempre divisa tra la volontà di avvicinarsi all’Europa e la necessità di mantenere la propria posizione storica su quei territori, che rappresentano un simbolo profondo della sua identità nazionale e religiosa.

Kosovo, Prizren
Kosovo, Prizren

Come raggiungere il Kosovo

Il modo più semplice per raggiungere la capitale del Kosovo, Pristina, è con la compagnia low cost Wizz Air che opera un volo diretto da Malpensa o con Easyjet da Roma Fiumicino con scalo in Svizzera. In alternativa, il Kosovo può anche essere inserito in un giro più ampio dei Balcani con auto a noleggio o in autobus. I bus interstatali collegano Pristina con il Montenegro, l’Albania e la Macedonia del Nord. Per controllare gli orari delle corse giornaliere dei bus puoi affidarti a Balkanviator.com.

  • E’ possibile entrare in Kosovo dalla Serbia ?

La risposta è si, è possibile viaggiare dalla Serbia al Kosovo e ritornare in Serbia poiché le autorità serbe non considerano i valichi di frontiera designati con il Kosovo come valichi di frontiera internazionali ufficiali. Il problema si pone quando si entra in Kosovo da un Paese diverso dalla Serbia perché è necessario avere un timbro d’ingresso serbo dagli aeroporti di Belgrado, Niš o Kraljevo, o da uno dei valichi di frontiera terrestri della Serbia con gli stati balcanici “riconosciuti”. Se entrerai in Kosovo direttamente dalla Macedonia del Nord o dal Montenegro, per esempio, non potrai proseguire in Serbia.

Nota: fai sempre le tue ricerche sulla situazione frontaliera tra i vari Paesi balcanici perché le regole di ingresso potrebbero cambiare in qualsiasi momento.

Kosovo, Pristina
il Monastero di Gracanica

Come esplorare il Kosovo

Sia che tu decida di entrare in Kosovo direttamente da Pristina o da un altro Paese, il modo migliore e più pratico per visitare le interessanti attrazioni di questi territori è con un veicolo a noleggio. Le principali città sono anche collegate da corse in bus, ma questa opzione non ti permetterebbe di avere libertà di movimento e non potresti fermarti lungo la tratta per esplorare i dintorni.

Io ho visitato il Kosovo noleggiando un veicolo a Skopje, in Macedonia del Nord e ho unito la visita dei due Paesi. Da Skopje vengono anche organizzati tour giornalieri di Pristina e Prizren che troverai dando uno sguardo al sito di Viator.com.

Per vedere le varie opzioni di noleggio e comparare le offerte puoi affidarti a Booking.com e DiscoverCars.com.

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  • Assicurazione di viaggio medico – bagaglio

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Itinerario e attrazioni del Kosovo

Il Kosovo è un piccolo Paese e con 6/7 giorni a disposizione si possono visitare le principali attrazioni. Se vuoi trascorrere qui meno giorni, il consiglio è di non perdere Pristina, il vicino Monastero di Gracanica, e soprattutto Prizren. Oltre a queste due città, altre interessanti attrazioni sono la città di Gjakova, Dečani e il suo monastero, e Peja, porta d’accesso alla Gola di Rugova e ai migliori sentieri di montagna del Paese. 

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Kosovo, Pristina

Hotel e bed & breakfast

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  • Dove dormire a Pristina e Prizren

L’area migliore dove trovare una sistemazione a Pristina è il Bulevardi Nene Tereza e le sue vie limitrofe, dato che è la zona centrale e più vivace della capitale. Il Boulevard Madre Teresa è anche il posto giusto per fare shopping e provare la deliziosa cucina locale in uno dei molti ristoranti e caffè. Ho dormito all’Hotel square by Margo, proprio lungo il Boulevard Madre Teresa.

Anche a Prizren  la zona migliore dove soggiornare è quella centrale o nelle sue vicinanze per poter visitare le attrazioni della città con una bella passeggiata senza l’uso di mezzi di trasporto. Ho dormito al Hotel Denis, ottima sistemazione economica vicina al Terminal dei Bus e a circa 15 minuti a piedi dal dal Ponte di Pietra.

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Come si paga in Kosovo 

Nonostante il Kosovo non faccia parte dell’UE, non serve alcun tipo di cambio perché si paga tutto in euro. Il dinaro serbo è talvolta accettato nelle aree a maggioranza serba, ma dal primo febbraio 2024, l’euro è l’unica moneta accettata per i pagamenti cash. In molti hotel e ristoranti è possibile pagare con carta di credito Visa o MasterCard, ma è sempre meglio avere contanti in caso servano. E’ anche possibile prelevare euro anche nei vari sportelli bancomat che troverai in città.

SIM Card turistica  per il Kosovo

Ci sono 2 principali operatori in Kosovo, Vala e IPKO, che offrono carte SIM prepagate che i turisti possono acquistare direttamente in aeroporto, negli store dedicati o in alcuni minimarket.  L’alternativa migliore, se hai un telefono compatibile, è comprare una eSIM tramite il sito web Airalo che offre pacchetti dati a diverse prezzi acquistabili comodamente da casa.

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