La città santa di Najaf

Najaf si trova a circa 170 km a sud di Baghdad e la sua importanza è dovuta al fatto di essere una città santa sciita, al pari di Karbala. La storia della città comincia nel 750 circa quando venne scoperta la tomba dell’Imam Ali ibn Abi Talib e, secondo la tradizione sciita, nel 791 venne costruita la prima moschea per opera del califfo abbaside Harun al Rashid. Oltre alle moschee ed all’enorme cimitero islamico, Najaf ospita diversi eminenti centri culturali e vanta il più antico e importante seminario sciita del mondo, fondato nell’XI secolo dal Grande Ayatollah Shaykh al-Tusi.

Chi era l’Imam Ali ibn Abi Talib ?

Se hai già letto il mio post su Karbala, la storia di Najaf è esattamente la stessa e riporta alle origini dell’islam ed alla differenza tra musulmani sunniti e sciiti. Queste due correnti religiose, sebbene venerino entrambe Allah e Maometto, presentano caratteri religiosi alquanto differenti che, molto spesso, nel corso dei secoli, hanno portato allo scontro.

Subito dopo la morte di Maometto nel 632, queste battaglie tra “fazioni differenti” erano dettate dal voler assumere il comando come successore del profeta e non di certo da contrasti a livello religioso. La religione non c’entrava proprio nulla.

Da una parte si trovavano i sostenitori dei discendenti diretti di Maometto (nominati poi Sciiti), che volevano come successore del Profeta il cugino, genero e colui che accettò la sua pretesa di rivelazione divina all’età di 11 anni, Ali ibn Abi Talib, dall’altro i sostenitori meccani di Abu Bakr (conosciuti poi come sunniti), amico e suocero di Maometto.

Ali venne però escluso dalla classe dirigente di la Mecca non solo dalla successione, ma anche da qualsiasi partecipazione alla vita politica, e la spuntò Abu Bakr (632-634), succeduto poi da Umar (634-644), e successivamente da Uthman (644-656), tre personaggi che non avevano alcun legame di discendenza diretta con Maometto.

Questa situazione creò forti scontri e malcontenti tra i seguaci di Ali fino al 656, quando, dopo l’assassinio di Uthman, venne finalmente nominato successore del Profeta. Tuttavia, la sua nomina non fu accolta con grande entusiasmo dai suoi detrattori e dovette affrontare diverse rivolte e battaglie contro gli Omayyadi, signori di Damasco, che reclamavano il potere. 

Nel 661 fu colpito a morte alla testa con una spada intinta nel veleno mentre entrava nella moschea di Kufa per guidare la preghiera del mattino. Venne così seppellito a Najaf, dove ora riposa all’interno del maestoso mausoleo, meta di pellegrinaggio di milioni di devoti sciiti.

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Iraq, Najaf
Najaf, la tomba dell’Imam Ali

Perché Najaf è considerata città santa sciita ?

Lasciando da parte la storia secolare dell’Islam e tornando alle differenze religiose, per riassumere molto brevemente e a grandi linee, si può dire che i sunniti preghino esclusivamente Allah, mentre gli sciiti si affidano anche a molti discendenti diretti del Profeta, tra cui i 12 Imam sciiti. Per l’Islam sunnita, qualsiasi preghiera e richiesta va fatta solo ad Allah, senza alcuna intercessione. L’associare qualcuno ad Allah (Shirk), cioè adorare qualsiasi altro personaggio oltre a Dio, seppur importante, è il più grande peccato per un musulmano.

Ma chi sono i 12 Imam? I 12 Imam sono discendenti diretti della famiglia ristretta del Profeta Muhammad, secondo la linea di discendenza creata dal matrimonio fra Fatima, figlia di Muhammad, e Ali ibn Abi Talib, cugino del Profeta e primo Imam sciita. Gli Imam si sono fermati a 12 poiché l’ultimo di questi, Muhammad al Mahdi, si dice che nell’anno 940 si sia occultato per sfuggire all’ostilità del califfo abbaside. Resterà nascosto fino alla fine dei giorni quando riapparirà come il “Mahdi” ovvero colui che è destinato a restaurare la religione islamica più pura e la giustizia prima della fine del mondo.

Dopo questa importantissima premessa, arriviamo finalmente a capire perché Najaf è considerata una città santa per gli sciiti: è qui che è seppellito Ali ibn Abi Talib – primo Imam sciita, cugino e genero del Profeta Muhammad.

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Iraq, Kufa
Najaf, la Moschea di Kufa

Cosa Vedere a Najaf

1. Mausoleo di Ali ibn Abi Talib

La moschea con il mausoleo dell’Imam Ali è l’attrazione più importante di Najaf, che grazie a questo luogo religioso è meta di milioni di pellegrini provenienti dai principali paesi arabi come Iran, Kuwait, ed Egitto. Il complesso religioso comprende un muro esterno in mattoni con cinque porte di ingresso riccamente decorate e attraverso le quali i fedeli accedono al cortile.

All’interno del cortile si trova il mausoleo dell’Imam Ali, caratterizzato dall’immensa cupola dorata e da due minareti dorati alti ben 38 metri. La particolarità di questa magnifica cupola, alta ben 25 metri dal tetto e con un diametro di 16 metri, è che è circondata da una cintura dorata con incisi versi del corano sopra una sfondo di colore blu smaltato.

I fedeli possono entrare nel santuario attraverso sette porte ad arco e accedere al mausoleo dell’Imam Ali che è simile a tutti gli altri mausolei sciiti, con la tomba costruita in legno pregiato a forma di cubo contenuta all’interno di una struttura dalla forma rettangolare e sormontata da una cupola tutta adornata da specchi che riflettono il colore verde simbolo dell’Islam. Visitando il Mausoleo di Ali e gli altri mausolei di Karbala ci si rende conto di quanto rispetto e devozione ci sia nei confronti di questi importanti personaggi del mondo islamico.

Iraq, Najaf
Najaf, il Mausoleo dell’Imam Ali

2. Cimitero islamico Wadi-us-Salaam

Il cimitero Wadi-us-Salaam, conosciuto come il “cimitero della Pace”, è uno dei cimiteri più grandi al mondo e ospita i resti di migliaia di personaggi importanti tra cui profeti e scienziati. Il cimitero è così importante perché si trova proprio di fronte al Mausoleo di Ali ibn Abi Talib, perciò, i musulmani sciiti vogliono essere seppelliti qui per avere il grandissimo onore di riposare vicino al primo Imam sciita.

Durante la visita del mausoleo si vedono spesso piccoli mezzi che trasportano bare con all’interno delle salme che poi vengono prese a spalla dai parenti del defunto per fare il giro intorno alla tomba di Ali prima di essere seppellite nel cimitero. Per vedere il Wadi-us-Salaam in tutta la sua vastità bisogna chiedere gentilmente alla reception degli hotel che sono proprio di fronte al cimitero di poter salire sulla terrazza dell’edificio.

Iraq, Najaf
Najaf, l’enorme cimitero islamico Wadi-us-Salaam

3. Grande Moschea di Kufa

A soli 9 km da Najaf si trova un altro edificio religioso di rilevante importanza: la Grande Moschea di Kufa, conosciuta anche come Masjid al-Kūfa. Oltre ad essere una delle moschee più sacre di tutto il mondo islamico, è anche una delle più antiche poiché venne costruita nel 638 e ampliata nel 670. La moschea odierna, restaurata e nuovamente ampliata, copre un’area di circa 11.000 mq.

L’intera struttura è lunga 110 metri, larga 101 metri e presenta mura di cinta alte ben 10 metri. Il grande cortile è fiancheggiato da 2 bellissimi minareti, ciascuno alto 30 metri ed il suo interno contiene versetti del Corano che sono stati scritti in oro, in calligrafia araba. La moschea ospita anche le tombe di  Muslim ibn ʿAqīl, figlio di un cugino di Maometto, e Hānī ibn ‘Urwa, guerriero yemenita martirizzato con Hussein, figlio dell’Imam Ali e nipote del profeta.

La Moschea di Kufa, oltre ad essere il luogo dove venne assassinato l’Imam Ali, contiene anche 9 importanti santuari tra i quali il santuario del profeta Maometto. Il profeta non visitò mai l’Iraq, ma si dice che, dopo essere salito al cielo, visitò la moschea recitando una preghiera proprio di fronte alla Moschea di Kufa ed al santuario del Profeta stesso.

La moschea contiene anche 4 antichi siti islamici, incluso un monumento di mattoni con la forma di una imbarcazione, chiamato Safinat Noah, e identificato dalla tradizione locale come il luogo da cui partì l’arca di Noè durante il diluvio universale.

Iraq, Kufa
Najaf, la Grande Moschea di Kufa

Dove dormire a Najaf

Najaf è una grande città sempre presa d’assalto da migliaia e migliaia di fedeli, perciò offre una buona scelta di sistemazioni. Il costo medio per una stanza doppia in hotel 3/4 stelle si aggira sui 100 USD a notte. Se ci si accontenta di hotel meno “confortevoli”, il prezzo scende decisamente. Ho dormito al Royal Eagle Hotel, a circa 4 km dal Mausoleo dell’Imam Ali. Hotel più economici si trovano proprio lungo la via del mausoleo e nelle strade adiacenti.

booking Informazioni Utili per un Viaggio in Iraq

  • Come arrivare in Iraq

Non ci sono voli diretti con l’Italia, perciò bisogna fare scalo in un paese del Medio Oriente. L’Aeroporto Internazionale di Baghdad si trova a circa a 16 km a ovest della città e vi è un complicato sistema di ingresso per i passeggeri a causa della rigorosa sicurezza attualmente in atto. Difatti, possono accedere agli arrivi/partenze solo i taxi governativi autorizzati. In caso non sia presente un servizio navetta dell’hotel che hai prenotato, troverai i tassisti autorizzati subito fuori dagli arrivi.

In alternativa ai taxi governativi puoi salire sulla navetta che dall’aeroporto arriva a piazza Abbas Ibn Firnas (impiega circa 10 minuti e costa 10.000 IQD). Parte quando è piena. Da qui, puoi prendere un taxi normale (sono gialli e non autorizzati all’ingresso in aeroporto) per il tuo hotel. Se arrivi di notte, ti consiglio di prendere direttamente un taxi autorizzato appena uscito dagli arrivi.  


  • Visto turistico

Il visto turistico per l’Iraq federale si prende direttamente in arrivo all’aeroporto di Bagdad al costo di 80 USD pagabili con carta di credito.  Il visto turistico per l’Iraq federale ti permette anche di entrare via terra nel Kurdistan iracheno direttamente dall’Iraq. Viceversa, se si entra in Iraq attraverso la regione del Kurdistan volando direttamente a Erbil, il visto per il Kurdistan (75 USD, all’arrivo) non è valido per l’Iraq federale. Controlla sempre i requisiti di ingresso nel Paese prima di organizzare il tuo viaggio.

  • Come muoversi in Iraq

La situazione in Iraq è ancora non del tutto stabile. Ci sono molti posti di controllo della Polizia e delle milizie militare fuori dalle città e lungo le arterie principali. Per non avere problemi e muoversi senza problemi, il modo migliore è tramite un operatore turistico prenotando un’auto con autista e una guida locale.

Se hai tempo e preferisci usare i mezzi locali, ci sono molti minibus e taxi condivisi che collegano le maggiori località del Paese. L’unica linea ferroviaria operativa, invece, è quella tra bagdad e Bassora.  La reception della tua sistemazione saprà darti qualsiasi tipo di informazione per muoverti in solitaria, ma, come dicevo, potrebbe essere problematico per i molti check point della Polizia dove verrai controllato minuziosamente.

Suggerimento: se quando sei in giro per una città hai bisogno di chiedere dove prendere un mezzo di trasporto per una destinazione,  usa il nome della città unita alla parola “garage” (Bassora garage), usata dagli iracheni per indicare la stazione dei bus/taxi.

  • Come si paga in Iraq ?

La moneta locale è il Dinaro Iracheno (IRQ). 1 euro equivale a circa 1550 IRQ. Il metodo di pagamento è in contanti dato che le carte di credito sono ancora poco utilizzate. Il cambio in aeroporto non conviene perché le tariffe sono sempre peggiori, quindi cambia solo l’importo minimo necessario (per sicurezza 30 euro) per arrivare alla tua sistemazione in centro a Baghdad.

Molti hotel  accettano anche il pagamento direttamente in dollari americani. In centro a Baghdad troverai diversi cambiavalute e sportelli bancomat dove prelevare contanti. Se dovessi aver necessità di cambiare valuta, puoi chiedere anche alla reception del tuo hotel.

  • Wifi e SIM card locale

Il Wifi si trova in tutti gli hotel, ma avere una connessione internet è molto importante perché facilita sempre ogni viaggio. Se hai il volo a tarda notte, potresti trovare chiusi tutti i negozi che vendono SIM card in aeroporto. In  caso, puoi acquistarla in centro città a Baghdad nei negozi delle compagnie telefoniche (Asiacell e Zain Iraq).

L’opzione migliore, se hai uno smartphone compatibile, è comprare una eSIM. E’ una scheda “SIM virtuale” che si installa direttamente sul telefono senza possedere fisicamente una tesserina. Per le mie eSIM mi affido sempre al sito web di Airalo dove ci sono una varietà di pacchetti dati, prezzi e durate tra cui scegliere comodamente da casa.

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  • Assicurazione di viaggio medico-bagaglio

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