La slum di Makoko a Lagos: come visitare la Venezia d’Africa

Makoko è una enorme baraccopoli “galleggiante” ai margini della metropoli nigeriana di Lagos, un labirinto di stretti canali dalle acque torbide, sporche e stagnanti, solcati da decine e decine di canoe che trasportano di tutto. Questo villaggio, conosciuto come “Venezia nera“, è costruito quasi interamente sull’acqua e ospita in completa povertà e in precarie condizioni igienico sanitarie circa 200.000 persone, per lo più pescatori e venditori di pesce.

Perchè visitare Makoko?

Makoko è uno di quei luoghi di cui si ignora l’esistenza, un luogo di cui nessuno si prende cura. Perché visitarlo? Semplicemente perché anche questa è Africa e portare un piccolo aiuto alle scuole e agli orfanotrofi della comunità è sempre una buona azione.

Dove si trova Makoko ?

La baraccopoli si trova a Lagos, la più grande città della Nigeria con più di 21 milioni di abitati che si affaccia sulle acque del Golfo di Guinea. Per raggiungere Makoko, come punto di riferimento bisogna prendere la Moschea Olaiya che si trova sulla terraferma lungo Makoko road ai margini della slum.

Le contraddizioni di questa enorme metropoli nigeriana sono veramente molte. Da un lato troviamo la famosa Victoria Island, centro finanziario di Lagos conosciuto per i suoi hotel di lusso, per le località balneari, le boutique e la vita notturna, dall’altro, alla periferia ovest, proprio di fronte al Third Mainland Bridge,  troviamo invece il quartiere di Makoko.

Nigeria, Makoko
Lagos, Makoko
Lagos, Makoko
Makoko

La Storia di Makoko: dal XIX secolo a oggi

Alla fine del XIX secolo, molti pescatori originari di Badagry, città tristemente nota per il commercio di schiavi verso le Americhe, lasciarono la loro area costiera per cercare fortuna nei dintorni di Lagos. Iniziarono a costruite illegalmente un piccolo insediamento sull’acqua che nel corso dei decenni si è sviluppato sempre di più fino ad arrivare all’enorme baraccopoli dei giorni nostri. Ovviamente, nonostante sia passato oltre un secolo dalla sua costruzione, Makoko è ancora un insediamento illegale mai riconosciuto dalle autorità. E poiché non viene riconosciuto, non vi viene investito nulla.

Nel 2012, per “eliminare” la baraccopoli, che non è di certo un vanto per una metropoli sempre più in via di sviluppo, il Governo emise un ordine di sfratto inviando centinaia di poliziotti per sgombrare l’area e procedere alla demolizione  delle case. Il Governo accusava gli abitanti di Makoko di vivere come animali, nella spazzatura, senza igiene né servizi di alcun genere.  Alle migliaia di sfrattati non fu proposto nulla di alternativo né alcun tipo di aiuto. In pratica dovevano semplicemente andarsene. Dove, però, non si sa.

La scusa principale per iniziare la demolizione del quartiere fu quella di abbattere per motivi di sicurezza solamente le abitazioni che si trovavano a meno di 100 metri dalla nuova linea elettrica installata nella laguna. Così non fu. Iniziarono violenti scontri tra la Polizia e gli abitanti di Makoko che rivendicavano il diritto di rimanere nel loro quartiere, un quartiere che esisteva dal 1860. Morirono diverse persone, compreso uno dei leader della comunità, Timothy Hunpoyanwa, altre vennero arrestate e molte case furono date alle fiamme.  Le migliaia di persone rimaste senza abitazione si trasferirono a dormire sotto il Third Mainland Bridge o direttamente nelle loro canoe.

In seguito alla violenta repressione, un avvocato prese le parti degli abitanti della slum riuscendo a far dichiarare incostituzionali gli sfratti e a ottenere un ordine di risarcimento ai danni del governo per quanto accaduto. Dei soldi neanche l’ombra, ma, perlomeno, al momento Makoko è salvo. Parlando con gli abitanti del quartiere ho scoperto il motivo che si nasconde dietro a questo desiderio di “cancellare” la baraccopoli e la sua gente.

Le élite di Lagos vogliono che la metropoli diventi la più potente dell’Africa occidentale e nella sua vasta area non c’è posto per Makoko. La laguna di Lagos è il luogo designato per la costruzione di un quartiere di lusso con grattacieli che non può assolutamente confinare con una simile baraccopoli. Ultimamente,  sono state costruite in laguna alcune isole di sabbia che impediscono all’acqua di entrare tra i canali della slum. Una sorta di “se non posso abbattere le case, ti colpisco in altro modo”. Vedremo come andrà a finire.

Lagos, Makoko
Lagos, Makoko
Nigeria, Makoko
Lagos, Makoko

Si può organizzare il tour di Makoko nel 2026? 

Avendo visitato nuovamente Makoko a marzo 2026 per la mia quarta volta, devo purtroppo aggiornare questo articolo con notizie non troppo buone. A dicembre 2025 ruspe e escavatori scortati dalla Polizia hanno iniziato lo sgombro e la demolizione dell’area su larga scala, compreso le scuole, chiese e piccole strutture sanitarie. Si dice che questi sgombri forzati abbiano causato la morte di alcune persone. 

A seguito di forti proteste da parte di organizzazioni umanitarie e attivisti locali, il governo, per salvare il salvabile, ha fatto marcia indietro, specificando che la demolizione riguardava solo le abitazioni nei pressi dei cavi dell’alta tensione nelle vicinanze del Third Mainland Bridge e che non era un’operazione di abbattimento di tutta l’area, ma di sicurezza pubblica. Successivamente, a inizio febbraio 2026 sembra che il governo – con l’aiuto dell’ONU – abbia deciso di stanziare 10 milioni di dollari per riqualificare l’area con un progetto chiamato “Makoko Water City”. Sarà così? Vedremo.

Si può ancora visitare Makoko nel 2026? Si, dopo questi ultimi mesi, alcune guide locali hanno ripreso a organizzare i tour in barca tra i canali della slum. Molte abitazioni, come detto, sono state demolite e la baraccopoli ha una configurazione totalmente diversa rispetto alle prime 3 visite che avevo fatto. Rimane comunque un tour interessante per immergersi in una realtà differente e unica di questa immensa città che è Lagos. Per avere un’idea di come era e come è attualmente la slum, le due foto sotto sono state fatte dallo stesso punto, una scuola che a dicembre 2025 è stata parzialmente abbattuta.

Lagos, Makoko
foto scattata nel marzo 2025
Lagos, Makoko
foto scattata nel marzo 2026

Come organizzare la visita di Makoko nel 2026?

Makoko non è per nulla un quartiere turistico, anzi, totalmente il contrario. Avventurarsi tra le strade del quartiere in solitaria non è per nulla sicuro. Per l’escursione della slum è assolutamente consigliato affidarsi a una guida locale o a un tour operator. Se vuoi visitare Makoko, ti consiglio di contattare la Mawumadoka Children Fondation su WhatsApp al numero +234 8075083969.

Il mio Tour di Makoko nel 2025

Si parte dal mercato lungo Makoko road – vicino alla Moschea  Olaiya- per poi infilarsi lungo gli stretti vicoli che costeggiano la laguna tra fango e cumuli di sporcizia. Come in tutti i villaggi africani che ho visitato, ci sono bambini ovunque. Da qui, ci si imbarca sopra una canoa e si inizia il giro della Venezia Nera. La prima cosa che colpisce è il colore scuro dell’acqua. Poi l’odore dei molti rifiuti che galleggiano qua e là e quello dei pesci che vengono affumicati nelle case per essere venduti nei mercati. Non ci sono infrastrutture né servizi di alcun tipo, la vita, qui a Makoko, è davvero dura.

Facciamo una sosta in una scuola elementare che offre l’istruzione primaria a circa 400 bambini e cerca di aiutarli a proseguire gli studi secondari sulla terraferma. Il tutto solamente con le donazioni che ricevono. L’idea è quella di offrire un’istruzione gratuita perché i genitori non possono permettersi i costi scolastici. Da queste parti, purtroppo, l’istruzione non è una priorità perché molte famiglie hanno bisogno che i propri figli lavorino per sostenere l’economia familiare. In totale ci sono due scuole a Makoko e si stima che solo il 40 % dei bambini frequenti le lezioni.

La guida mi spiega che con le donazioni non viene supportata solo la scuola, ma anche la clinica ospedaliera e i due-tre serbatoi di acqua potabile sparsi per la baraccopoli. A Makoko non esiste un ospedale, solo piccole cliniche per curare le principali malattie che affliggono la comunità. La malaria è la malattia più comune, soprattutto nella stagione delle piogge. Ci sono anche epidemie di colera, febbre tifoide e qualsiasi malattia trasmessa dall’acqua contaminata.

Il giro in barca prosegue nel labirinto di canali invasi dalla spazzatura, ma con piccoli scorci pittoreschi che raccontano la voglia di vivere degli abitanti. Ci sono palafitte dipinte con colori vivaci quasi a spezzare la monotonia del colore grigio che offusca Makoko, bambini che ci sorridono mentre giocano nelle loro case, negozietti che vendono qualche genere alimentare e addirittura un barbiere. La cosa più interessante sono le decine e decine di canoe che solcano i canali e che trasportano di tutto: dagli scolari alle famiglie, dal pesce ai pomodori, dal riso alle verdure. Perfino borse, cestini di paglia, bibite e scarpe.

Arrivati alla periferia di Makoko, dove le ultime palafitte si affacciano sulla laguna di Lagos di fronte al maestoso Third Mainland Bridge, l’odore si fa meno intenso e l’atmosfera meno soffocante. Qui, si trova un piccolo mercato galleggiante e diversi pescatori che tornano dalla battuta di pesca. Sono gli uomini che escono a pescare, mentre le donne aspettano per raccogliere il pescato della giornata e portarlo ad affumicare. Lasciamo la laguna e ci immergiamo nuovamente tra le palafitte della Venezia d’Africa per fare ritorno a terra.

Il tour della slum è finito. A qualcuno potrebbe sembra una pazzia, ad altri un tour senza senso. Io, invece, sono convinto che anche realtà come Makoko abbiano bisogno di essere conosciute per portare un piccolo aiuto a chi soffre e cerca di tirare avanti con fatica. Sarà un aiuto insignificante, ma è sempre meglio che girare la testa dall’altra parte e far finta che vada tutto bene. 

Nigeria, Makoko
Lagos, Makoko

FAQ su Makoko

  • Cosa è Makoko?

E’ una enorme baraccopoli “galleggiante”, una delle più grandi dell’Africa.  

  • Dove si trova Makoko?

Si trova nella parte sud di Lagos, proprio di fronte all’imponente Third Mainland Bridge.

  • Si può visitare Makoko?

Si, visitare Makoko è un’esperienza forte e interessante per conoscere una realtà differente di Lagos.

  • E’ pericoloso visitare Makoko?

No, solo se ci si affida a una guida locale che conosce il posto. Evita di avventurarti da solo in questo quartiere.

  • Come organizzo la visita di Makoko?

Contatta una guida locale o un tour operator di Lagos. Per la mia ultima visita di Makoko ho contattato la Mawumadoka Children Fondation.

  • Quanto dura la visita di Makoko?

La visita in barca dura un paio di ore.

  • Quanti giorni servono per visitare Lagos?

Se sei interessato a tutte le attrazioni di Lagos, compreso Makoko, ti consiglio di rimanere in città un paio di giorni. Altrimenti, un giorno pieno è abbastanza.

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