Il viaggio in Siria mi ha regalato momenti unici ed indimenticabili ed è per questo che voglio dedicare un post al meraviglioso popolo Siriano, con la speranza che possa ritornare presto a sorridere e lasciarsi alle spalle questo periodo buio della loro storia che ormai da molto tempo sta distruggendo le loro vite. Nel lontano 2008, ho avuto la fortuna di scoprire le bellezze del paese, visitando alcuni tra i più affascinanti monumenti al mondo appartenenti al Patrimonio Unesco e che purtroppo sono in serio pericolo a causa della guerra civile.
In questo paese ricco di storia millenaria, si potevano osservare tracce di varie epoche e civiltà come quelle degli antichi Romani, dei Bizantini, degli Ommayadi, delle crociate cristiane oppure opere di grande espressione artistica della civiltà araba sunnita.

Purtroppo, tutta questa meravigliosa eredità storica e artistica rischia di scomparire per sempre tra le sabbie del deserto siriano, distrutta dalla stupidità umana. Tra i tanti monumenti di valore inestimabile, abbiamo la cittadella di Aleppo, il sito dell’antica città Romana di Palmira, il Castello di Saladino, la città di Bosra e il Krak des Chevaliers, giusto per citarne alcuni. Camminare attraverso queste antiche città e fortezze, attraversare mura, ponti, Hamman, torri, volte, archi, colonnati, teatri, è stato un qualcosa di veramente unico. Dato che al giorno d’oggi questa magnifica area del Medio Oriente è cambiata, condivido la mia esperienza attraverso le immagini, cercando di trasmettere al lettore il grande fascino della Siria.

I monumenti patrimonio dell’Unesco in Siria
La cittadella di Aleppo o Al Qal’a, situata su una collina nel centro della città vecchia, consiste in un palazzo medievale fortificato considerato uno dei più antichi e grandi castelli del mondo (patrimonio Unesco dal 1986).

L’antica città Romana di Palmira si trova in un’oasi 240 km a nord-est di Damasco ed era senza dubbio una delle più famose attrazioni turistiche della Siria. Tra i vari monumenti presenti nel sito troviamo il tetrapylon, il teatro romano, l’arco di Settimio Severo, il Tempio di Nabu, il Tempio di Bel (il dio Palmirene supremo) e la necropoli. Per molto tempo è stato un centro vitale per le carovane, guadagnandosi così il nome di “Sposa del deserto”: viaggiatori e mercanti attraversavano il deserto siriano che collegava l’Occidente (Roma e le principali città dell’impero) con l’Oriente (Mesopotamia, Persia, India e Cina), soprattutto durante il periodo di maggior splendore tra il I e III secolo d.C. (patrimonio Unesco dal 1980).

Il Castello di Palmira, noto anche come Fakhr-al-Din al-Maani, è una struttura situata a circa un paio di chilometri dalle famose rovine della città, edificato su una piccola montagna rocciosa che domina la valle. (Patrimonio dell’Unesco dal 1980).
Il Castello di Saladino o Qal’at ṢAlāḥ al-Dīn, è un castello medievale risalente al X° secolo. Si trova su un alto terreno montuoso, una dorsale tra due profondi burroni circondato dalla foresta. Una delle caratteristiche più spettacolari della fortezza è sicuramente il fossato: profondo 28 m, è stato scavato nella roccia viva probabilmente dai Bizantini (patrimonio Unesco dal 2006).

Il Krak des Chevaliers, noto anche come Qal’at al-Hisn, situato sulla collina dell’antica città di Homs, era l’edificio militare fortificato più importante e conosciuto dell’Ordine dell’Ospedale oltre ad essere considerato il castello medievale per eccellenza dei cavalieri crociati (patrimonio Unesco dal 2006).

Bosra era la capitale Romana della regione araba. In questa zona si potevano vedere vari resti di templi, palazzi, alte colonne e moschee fatte di pietre basaltiche scure. Il gioiello di Bosra era il magnifico anfiteatro risalente al II° secolo (patrimonio Unesco dal 1980).
