Cosa mangiare a Napoli

Se sei in procinto di organizzare un viaggio per scoprire una città unica nel suo genere che ti colpisca dritto al cuore per la sua bellezza, sicuramente Napoli farà al caso tuo. Famosa è la canzone di Pino Daniele dal titolo “Napulè è” che sin dalla prima strofa canta “Napule è mille culure”, perché sì Napoli è davvero mille colori, mille sapori, mille odori e profumi. Una città unica al mondo. Una città che amo.

Il cibo di Napoli: una vera e propria esplosione di gusto!

Napoli è famosa nel mondo oltre che per la sua storia e i suoi monumenti come, per esempio, Piazza del Plebiscito – cuore storico della città -, l’affascinante Castel Dell’Ovo – il castello più antico di Napoli dal quale si può ammirare un panorama meraviglioso di tutto il Golfo -, la Cattedrale di Santa Maria Assunta o la Cappella di San Severo, anche per la sua gastronomia e i piatti tipici. Vediamo insieme quali sono i più famosi che meritano di essere assaggiati almeno una volta nella vita.

 

Napoli, piatti tipici
la famosa pizza napoletana

I piatti tipici di Napoli

Il primo piatto tipico di Napoli, conosciuto ed imitato in tutto il mondo, è la pizza napoletana dichiarata Patrimonio Unesco nel 2017: una vera e propria prelibatezza, unica nel suo genere. La vera pizza napoletana, rigorosamente margherita o marinara,  è cotta nel forno a legna, alla temperatura di 430/480 gradi per 60-90 secondi. Ha pasta morbida e sottilissima ma con il cornicione gonfio di 1-2 cm, e rotonda, aspetto e forma che la rende unica. Puoi gustarla in una delle tantissime pizzerie presenti in città, specialmente nelle vie centrali come la Spaccanapoli o via dei Tribunali. La pizzeria più famosa di Napoli è Da Michele, una istituzione in città.

Napoli, piatti tipici
la gustosa pizza fritta

La pizza fritta si è diffusa come piatto semplice nell’immediato dopoguerra periodo storico in cui la povertà e la crisi economica non consentivano a tutti di avere un forno a legna: ma i napoletani non si sono lasciati scoraggiare e hanno inventato la versione della “pizza fritta” in cui l’impasto è avvolto e chiuso su se stesso prendendo la forma della mezzaluna che viene poi farcita con il ripieno che più ti piace e fritta in olio caldissimo. Tra le pizzerie migliori dove assaggiare questa specialità ci sono l’Antica Friggitoria Masadorna, Da Zia Esterina Sorbillo e Isabella de Cham.

Esiste anche la versione rustica della pizza, detta “pizza parigina“,  ricoperta di pasta sfoglia rigorosamente fatta a mano e ripiena di pomodoro fresco, basilico, provola e prosciutto cotto. Naturalmente, anche la pizza parigina ha le sue numerosi varianti: si trova senza prosciutto, con la mozzarella al posto della provola, senza pomodoro, con i peperoni,  con il gorgonzola con la scarola, con ricotta, e  salsiccia e friarielli. Alcune degli esercizi commerciali migliori per provare la pizza rustica e le sue varianti sono la gastronomia Mandara, la Rosticceria Vestuto e il Panificio Ambrosino.

Un altro piatto tipico napoletano è la mozzarella di bufala, fatta con il latte delle mucche bufale campane: va mangiata freschissima e conservata nel suo siero. Puoi gustarla con un filo di olio extravergine d’oliva e una foglia fresca di basilico.

Napoli
la mozzarella di bufala

Per quanto riguarda la carne, Napoli è famosa per un altro piatto tipico spesso usato come contorno, ossia salsiccia e friarielli: un binomio vincente in cucina con una tipologia di carne succosa e saporita accompagnata dai friarielli, verdure che assomigliano tantissimo alle cime di rapa, dal sapore un po’ amaro che vengono saltate velocemente in padella con uno spicchio di aglio e un filo di olio.

Anche la frittata di pasta è un piatto tipico napoletano da assaggiare e gustare lentamente: la preparazione è molto semplice in quanto si utilizza la pasta avanzata mescolata con le uova in modo da creare un unico composto che si cuoce in padella come una frittata. Si mangia con le mani ed ha un sapore rustico e una consistenza morbida e fragrante allo stesso tempo. Puoi provarla in via dei tribunali all’Antica Pizzeria di Matteo.

Napoli
la deliziosa frittata di pasta

Famosissimi anche gli spaghetti con le vongole, ma non le classiche vongole bensì quelle veraci tipiche di Napoli: le vongole veraci, dalla forma allungata, sono più pregiate delle vongole comuni e hanno un sapore dolce e inconfondibile. Solitamente la ricetta prevede vongole veraci e spaghetti senza altri ingredienti, ma talvolta potrai mangiarli anche con qualche pomodorino e una generosa spolverata di prezzemolo fresco.

Altro primo che adoro è la pasta provola e patate, piatto tipico della tradizione povera napoletana. Molto saporita, cremosa e filante, è davvero una vera delizia. Viene preparata con la pasta corta o mista – chiamata munnezzaglia (avanzi di dispensa) – che cuoce lentamente con le patate. Anche qui, ci sono alcune varianti: c’è chi la prepara in bianco, chi più brodosa, a volte viene aggiunta la pancetta, oppure la cotica di maiale. un ristorante dove gustare una pasta con provola e patate favolosa è la Trattoria da Nennella, situata nel cuore dei Quartieri Spagnoli e una delle trattorie più conosciute in città.

Napoli
la pasta provola e patate di Nennella

 Lo street food napoletano

Per non perderti nulla della città di Napoli, specialmente di giorno in quanto ricca di gente e di angoli da scoprire, il cibo da strada o street food napoletano è la soluzione migliore per gustarti piatti tipici, spendendo davvero poco.

In piccoli locali tipici che si affacciano sulle strade principali potrai sbizzarrirti e mangiare pietanze buonissime con buona pace per la bilancia: il fritto la fa da padrona, pertanto potrai scegliere tra pizza fritta, pizza a portafoglio  – così chiamata perché ripiegata su se stessa di dimensioni più piccole e meno farcita ideale per essere mangiata mentre si passeggia. Ma non solo!

Potrai scegliere di assaporare anche un cuoppo di fritture, un cartoccio a forma di cono che si riempie con ogni sorta di fritto. Il cuoppo si trova sia nei ristoranti come antipasto sia nelle varie rosticcerie e friggitorie napoletane e può contenere pesce fritto, mozzarelle impanate, crocchè, arancini,  verdure pastellate, e tanto altro!

Napoli, pizza a portafoglio
la pizza a portafoglio

I dolci tipici di Napoli

Beh dopo questa carrellata di piatti tipici napoletani che fanno venire letteralmente l’acquolina in bocca non puoi di certo farti mancare un assaggio dei dolci tipici napoletani, unici nel gusto e una delizia per il palato. Io non sono goloso, ma quando vedo le vetrine delle pasticcerie di Napoli, non riesco proprio a resistere.

Il re indiscusso della pasticceria napoletana è il Babà, dalla famosa forma a funghetto ed a base di sciroppo liquoroso al Rum, entrato a far parte dei dolci tradizionali della città partenopea già dal 1836.

Un altro famoso dolce tipico napoletano è la pastiera, una sorta di torta di pasta frolla con all’interno un ripieno ricco di ricotta fresca, uova, frutta candita, grano bollito e spezie. Si mangia solitamente durante il periodo di Pasqua, ma da diversi anni a questa parte, è possibile mangiarla in qualsiasi periodo dell’anno.

Napoli, dolci tipici
vetrina con babà e sfogliatelle

Anche le sfogliatelle di pasta frolla o riccia sono famosissime a Napoli e dintorni: il ripieno è un mix di sapori grazie alla ricotta, al semolino, al cedro e all’arancia candita. Un suggerimento importante: devi mangiare le sfogliatelle non appena vengono sfornate!

Altri due dolci che ho veramente apprezzato sono i fiocchi di neve e le graffe napoletane.            I fiocchi di neve sono delle soffici brioscine dalla forma rotonda con un ripieno di crema leggera, ideate dalla famosa Pasticceria Poppella. Magari troverai qualche imitazione, ma ti consiglio di provare assolutamente quelle di Poppella! La graffa napoletana è una ciambella fritta ricoperta di zucchero con una base di farina e patate, una vera delizia soprattutto quando viene mangiata calda. 

Napoli, una graffa napoletana
una graffa napoletana appena sfornata

Due tipiche bevande di Napoli

La bevanda simbolo di Napoli è indubbiamente il caffè. Si dice che quello napoletano sia uno dei più buoni al mondo, se non addirittura il più buono. Non mi intendo di caffè, ma sedersi in un bar di Napoli e bere un caffè è d’obbligo. I baristi napoletani usano ancora la macchina del caffè a leva, che riesce a produrre un’estrazione completa della miscela e carica acqua pulita direttamente dalla caldaia.

Napoli
una tazzina di buon caffè napoletano

Altra bevanda da gustare è il limoncello, tipico liquore campano fatto con la scorza del limone verdello coltivato nei Campi Flegrei, diverso dal Limone Sfusato usato in Costiera Amalfitana. Ho provato il limoncello del laboratorio artigianale Limonè di Piazza San Gaetano, liquore prodotto secondo un’antica ricetta di famiglia. Devo dire che è veramente ottimo!

Insomma, ti è venuta l’acquolina in bocca? Cosa aspetti allora? Prepara le valigie e parti per la meravigliosa Napoli!

Napoli, limoncello
bottiglie di Limoncello

Informazioni utili per un soggiorno a Napoli

  • Quanti giorni trascorrere a Napoli e dove dormire

Amo Napoli, il suo cibo e la sua gente, e se fosse per me, ci starei settimane. Il suggerimento è di trascorrere almeno 3 giorni pieni, in modo da vedere le attrazioni principali con tutta calma. Inoltre, altro piccolo consiglio è di scegliere una sistemazione nelle vicinanze di via Toledo, in modo da visitare tutta la zona centrale a piedi senza bisogno di usare i mezzi pubblici. Quattro o cinque giorni sono perfetti anche per una gita fuoriporta ai siti storici di Pompei e Ercolano che sono due attrazioni meravigliose. Durante i miei ultimi soggiorni nella città partenopea, ho dormito al 1970 Roomse al Brakko 45

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  • Tour di gruppo/privati di Napoli

Se preferisci visitare la città o alcune sue specifiche attrazioni con un tour privato/di gruppo, ti consiglio di affidarti alle piattaforme online Viator.com e Civitatis.com dove gli operatori turistici locali pubblicizzano le loro attività in città e nei dintorni, comprese escursioni giornaliere a Pompei ed Ercolano.

  • Come muoversi a Napoli

Le maggior parte delle attrazioni di Napoli si trovano in centro città e sono visitabili con una piacevole camminata. Il mezzo di trasporto pubblico più pratico è la metropolitana che consente di spostarsi con facilità anche negli orari di punta e che ha numerose fermate proprio nei pressi delle principali attrazioni. La corsa singola costa 1.30 euro. Se pensi di usare anche altri mezzi di trasporto come autobus, tram e funicolare, puoi comprare online l’Unico-Napoli (www.unicocampania.it) e scaricare la Unico app per il tuo smartphone. Si tratta di un biglietto che unisce tutti i trasporti in un unico titolo di viaggio.  Per quanto riguarda Napoli, il biglietto giornaliero costa 5.40 euro e il settimanale 16.20 euro.

Suggerimento: ti sconsiglio di noleggiare una bicicletta poiché non esistono piste ciclabili e il traffico di automobili è molto intenso.

  • Come raggiungere il centro di Napoli dall’aeroporto di Capodichino

L’aeroporto di Napoli Capodichino si trova a soli 6 km dal centro città ed è collegato con corse regolari in bus gestite dalla società Alibus. Le corse partono alle 5.30 e terminano alle 23.42 – costo 5 euro. La linea collega l’aeroporto con il Molo Beverello (piazza Municipio) ed effettua una fermata intermedia in piazza Garibaldi (Stazione FS Napoli Centrale). Controlla sempre il sito ufficiale della Alibus perché orari e costi potrebbero cambiare in qualsiasi momento.

Se preferisci prendere un taxi, la tariffa per il centro è fissa. Dall’aeroporto alla zona di Piazza Garibaldi sono 18 euro, mentre per la zona del Molo Beverello il costo è di 21 euro. Le tariffe dei taxi sono fisse anche per raggiungere altre rinomate località come Amalfi (140 euro), Positano (130 euro), Sorrento (110 euro) e Pompei (100 euro). In alternativa al taxi puoi anche prenotare un trasferimento privato direttamente con Booking.com.

  • Come raggiungere la Costiera Amalfitana da Napoli

Dall’aeroporto di Capodichino  prendi un taxi o il comodo bus Alibus (ferma a piazza Garibaldi/stazione centrale e al Porto di Napoli/Molo Beverello) e  recati alla stazione ferroviaria di Napoli Centrale dove devi prendere la ferrovia circumvesuviana in direzione Salerno per raggiungere così Positano, Praiano, Furore, Agerola e Conca dei Marini.

Dall’aeroporto di Napoli e dalla stazione centrale ci sono anche collegamenti diretti in bus per Sorrento, Amalfi e Positano (in generale, la corsa costa intorno ai 35 euro). La Costiera è anche facilmente raggiungibile in auto da Napoli attraverso l’autostrada A3 oppure da Salerno seguendo la strada statale 163.

Altra opzione, sicuramente più pratica, è la corsa condivisa in minibus. Per esempio, da/per l’aeroporto di Napoli ad Amalfi, è possibile prenotare una corsa in minibus con Pintour. Infine, soprattutto nel periodo estivo, la Costiera Amalfitana è raggiungibile in battello dal porto di Napoli – molo Beverello dove si trovano collegamenti con Sorrento, Amalfi e Positano.

  • Come raggiungere le isole del Golfo Napoli

Se vuoi trascorrere qualche giorno visitando Ischia, Procida, o Capri, vai al Molo Beverello da dove partono gli aliscafi che collegano Napoli con le isole del golfo. Le corse sono giornaliere e sono gestite da diverse compagnie. Puoi acquistare il biglietto direttamente al porto nei vari botteghini ma ti suggerisco di farlo online sul sito delle compagnie, soprattutto durante la stagione estiva quando i turisti affollano la città.

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