Ercolano è un po’ meno famosa della sua vicina Pompei ma merita assolutamente una visita. L’antica città di Hercolaneum pare sia stata fondata da Ercole nel 1243 aC ed era una località residenziali dei ricchi patrizi romani, che qui costruirono grandiose dimore. Il 24 Agosto del 79 dC, una devastante eruzione del Vesuvio cancellò in poche ore la città, seppellendola sotto ad uno strato di lava di oltre 20 metri. Nel 1709, durante le operazioni per la creazione di un pozzo, emersero alcuni rivestimenti marmorei di un antico teatro, ma solo diversi anni dopo, per volontà di Carlo III di Borbone, gli scavi divennero costanti riportando la città alla luce.
La visita del sito di Ercolano
La città è costruita nel classico stile romano con strade che la attraversano da nord a sud, chiamate Cardi, che si intersecano con strade in direzione est-ovest chiamate Decumani. Il percorso è molto suggestivo, ogni edificio è numerato, e permette al visitatore di farsi una chiara idea dell’edilizia residenziale dell’epoca, ricostruire la vita quotidiana dei cittadini, e di ammirare i preziosi reperti dell’epoca.


Tra le tante abitazioni visitabili, per esempio, troviamo la Casa dell’Albergo. Si tratta della casa più grande del sito. Poi La Villa dei Papiri, dove sono stati trovati intatti tanti manoscritti romani, oggi conservati nella Biblioteca Nazionale di Napoli. La Casa dei Cervi è una abitazione lussuosa a 2 piani, chiamata così per le statue di cervi ritrovate. La sede degli Augustali è, invece, un edificio quadrato con meravigliose colonne, archi e splendidi affreschi, dove fu trovato il corpo del custode, travolto dalla lava mentre stava dormendo. Anche qui, come a Pompei, è presente una zona termale con zone separate per uomini e per donne, dotata di spogliatoi e affreschi e mosaici meravigliosi.

E’ presente anche un padiglione dove potrai ammirare la barca di Ercolano, bruciata dalla lava. La sua storia è davvero suggestiva. Fu l’unica a non uscire dal porto, mentre tutte le altre riuscirono a portare gli abitanti in salvo dall’eruzione. Infatti, si dice che a differenza dei pompeiani, gli abitanti di Ercolano riuscirono a mettersi in salvo, con eccezione degli schiavi e dei più poveri. Nel 1980, sotto le arcate degli edifici che sorgevano a pochi metri dalla costa, furono anche scoperti gli scheletri di 300 persone uccise dall’eruzione.

Come arrivare a Ercolano
Per visitare gli scavi, è possibile prendere la Circumvesuviana a Napoli e scendere o a Ercolano-Scavi o Ercolano-Miglio d’Oro, più vicina alle ville romane. Con Trenitalia, invece, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Portici-Ercolano che dista dagli scavi circa 1,6 km.
Ercolano è anche servita da autobus di diverse compagnie. La compagnia ANM collega la città a Napoli e Portici con diverse linee (157-3-5-176-177).
In alternativa, il modo più semplice e pratico è affidarsi alle piattaforme online come Viator.com o Civitatis.it che offrono tour di Ercolano, spesso combinati con Pompei o il Vesuvio, gestiti da operatori locali. Io ho prenotato la visita di Ercolano combinata con Pompei tramite Civitatis.it.
Orari di apertura e costo del biglietto d’ingresso
Gli scavi di Ercolano sono aperti:
- Dal 15 ottobre al 15 marzo: tutti i giorni dalle ore 8.30 – 17.00 (ultimo ingresso 15.30)
- Dal 16 marzo al 14 ottobre: tutti i giorni dalle ore 9.30 – 19.30 (ultimo ingresso 18.00)
- Giorno di chiusura settimanale il mercoledì. chiusi anche il 25 dicembre e il 1 gennaio
Il biglietto per gli adulti costa 13 euro; ingresso gratuito fino a 18 anni e tra 18 e 25 anni il biglietto costa solamente 2 euro. Controlla sempre il sito ufficiali degli scavi di Ercolano perché costi e orari potrebbero variare senza preavviso.


Informazioni per un soggiorno a Napoli
- Quanti giorni trascorrere a Napoli e dove dormire
Amo Napoli, il suo cibo e la sua gente, e se fosse per me, ci starei settimane. Il suggerimento è di trascorrere almeno 3 giorni pieni, in modo da vedere le attrazioni principali con tutta calma. Inoltre, altro piccolo consiglio è di scegliere una sistemazione nelle vicinanze di via Toledo, in modo da visitare tutta la zona centrale a piedi senza bisogno di usare i mezzi pubblici. Quattro o cinque giorni sono perfetti anche per una gita fuoriporta ai siti storici di Pompei e Ercolano che sono due attrazioni meravigliose. Durante i miei ultimi soggiorni nella città partenopea, ho dormito al 1970 Rooms e al Brakko 45.
- Come muoversi a Napoli
Le maggior parte delle attrazioni di Napoli si trovano in centro città e sono visitabili con una piacevole camminata. Il mezzo di trasporto pubblico più pratico è la metropolitana che consente di spostarsi con facilità anche negli orari di punta e che ha numerose fermate proprio nei pressi delle principali attrazioni. La corsa singola costa 1.30 euro. Se pensi di usare anche altri mezzi di trasporto come autobus, tram e funicolare, puoi comprare online l’Unico-Napoli (www.unicocampania.it) e scaricare la Unico app per il tuo smartphone. Si tratta di un biglietto che unisce tutti i trasporti in un unico titolo di viaggio. Per quanto riguarda Napoli, il biglietto giornaliero costa 5.40 euro e il settimanale 16.20 euro.
Suggerimento: ti sconsiglio di noleggiare una bicicletta poiché non esistono piste ciclabili e il traffico di automobili è molto intenso.
- Tour di gruppo/privati di Napoli
Se preferisci visitare la città o alcune sue specifiche attrazioni con un tour privato/di gruppo, ti consiglio di affidarti alle piattaforme online Viator.com e Civitatis.com dove gli operatori turistici locali pubblicizzano le loro attività in città e nei dintorni.
- Come raggiungere la Costiera Amalfitana e le isole del Golfo di Napoli
Dall’aeroporto di Capodichino prendi un taxi o il comodo bus Alibus (ferma a piazza Garibaldi/stazione centrale e al Porto di Napoli/Molo Beverello) e recati alla stazione ferroviaria di Napoli Centrale dove devi prendere la ferrovia circumvesuviana in direzione Salerno per raggiungere così Positano, Praiano, Furore, Agerola e Conca dei Marini.
Dall’aeroporto di Napoli e dalla stazione centrale ci sono anche collegamenti diretti in bus per Sorrento, Amalfi e Positano (in generale, la corsa costa intorno ai 35 euro). La Costiera è anche facilmente raggiungibile in auto da Napoli attraverso l’autostrada A3 oppure da Salerno seguendo la strada statale 163.
Altra opzione, sicuramente più pratica, è la corsa condivisa in minibus. Per esempio, da/per l’aeroporto di Napoli ad Amalfi, è possibile prenotare una corsa in minibus con Pintour. Infine, soprattutto nel periodo estivo, la Costiera Amalfitana è raggiungibile in battello dal porto di Napoli – Molo Beverello dove si trovano collegamenti con Sorrento, Amalfi e Positano.
Se vuoi trascorrere qualche giorno visitando Ischia, Procida, o Capri, vai al Molo Beverello da dove partono gli aliscafi che collegano Napoli con le isole del golfo. Le corse sono giornaliere e gestite da diverse compagnie. Puoi acquistare il biglietto direttamente al porto nei vari botteghini ma ti suggerisco di farlo online sul sito delle compagnie, soprattutto durante la stagione estiva quando i turisti affollano la città.
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