Srebrenica: Una Pagina Triste della Bosnia Erzegovina

Il nome Srebrenica è tristemente noto in tutto il mondo come simbolo di uno dei capitoli più bui della recente storia europea. Questa piccola città nella Bosnia orientale è stata teatro di un tremendo massacro nel luglio 1995, durante la guerra in Bosnia ed Erzegovina, che ha sconvolto la coscienza internazionale e segnato profondamente la memoria collettiva. Ancora oggi, il genocidio di Srebrenica è motivo di discussioni tra la popolazione serba e quella dei bosgnacchi, la minoranza bosniaca di fede musulmana. 

L’Assedio e il Genocidio di Srebrenica

Per comprendere quello che è successo a Srebrenica bisogna tornare indietro nel tempo, precisamente ai primi anni ’90 quando con la morte del Maresciallo Tito iniziò la disgregazione della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. Dopo Slovenia e Croazia, anche la Bosnia dichiarò la sua indipendenza dalla Jugoslavia e dalla sua capitale Belgrado il 6 aprile del 1992.

Questa separazione portò alle proteste dei moltissimi serbo-bosniaci presenti nel paese, rappresentati dal Partito Nazionalista serbo-bosniaco democratico, e successivamente sfociò in una sanguinosa guerra tra la neonata Bosnia Erzegovina e la Repubblica Serba di Slobodan Milosevic (unico paese che faceva ancora parte della Jugoslavia insieme a Montenegro e Kosovo) che non voleva perdere la supremazia sulla regione.

Per comprendere la gravità della situazione durante quel periodo, basti pensare a quanto detto da Radovan Karadzic, presidente del partito nazionalista serbo-bosniaco democratico. Il leader politico dichiarò che “se la Bosnia aspirasse all’indipendenza, l’autostrada per la distruzione che hanno preso Slovenia e Croazia porterebbe la Bosnia Erzegovina all’inferno e la nazione musulmana forse alla sua scomparsa”.

E così fu. Dal 1992 al 1995 i due paesi combatterono una violentissima guerra caratterizzata da violenze etniche e nazionaliste che sfociarono in quella che è una delle più grandi tragedie del XX secolo dopo l’Olocausto, il genocidio di Srebrenica.

Bosnia, Srebrenica
la piccola città di Srebrenica
Bosnia, Srebrenica
i segni della guerra sugli edifici di Srebrenica

Nel marzo 1993, Srebrenica fu dichiarata “zona protetta” dalle Nazioni Unite, ma l’efficacia di questa protezione fu tragicamente insufficiente. Difatti, nel luglio 1995, verso la fine della guerra, le forze serbo-bosniache guidate dal generale Ratko Mladic attaccarono Srebrenica, nonostante la presenza delle truppe dell’ONU, prevalentemente olandesi, incaricate di proteggere la città e far rispettare la risoluzione 824 del maggio 1993. Questa operazione militare serba è ricordata come “Operazione Krivaja”.

Dato il numero esiguo di soldati olandesi in confronto alle milizie serbe e al mancato aiuto della forza aerea della NATO nonostante le richieste del Comandante del battaglione olandese, Thomas Karremans, le truppe ONU di stanza a Srebrenica furono costrette a lasciare questa zona, di fatto condannando a morte gli abitanti della piccola cittadina. Secondo il rapporto delle Nazioni Unite su Srebrenica, i  soldati olandesi non spararono un solo colpo contro le forze serbe attaccanti.

Nel giro di pochi giorni, oltre 8000 uomini e ragazzi bosniaci musulmani dai 12 ai 77 anni furono separati dalle loro famiglie, uccisi e crudelmente sepolti in fosse comuni. Migliaia di famiglie persero i loro cari e molti sopravvissuti portano con sé  ancora oggi traumi che non possono essere dimenticati.  Questo massacro è stato riconosciuto come genocidio dal Tribunale Penale Internazionale per l’ex-Jugoslavia (ICTY) e dalla Corte Internazionale di Giustizia.

La giustizia internazionale arrestò nel 2011  Ratko Mladic e lo condannò all’ergastolo per genocidio e crimini contro l’umanità così come altri responsabili del massacro come Radovan Karadzic, leader politico dei serbi di Bosnia. Di questi giorni tragici e crudeli rimangono ancora i segni su molte abitazioni di Srebrenica e soprattutto un commovente memoriale a pochi chilometri dalla città.

Bosnia, Srebrenica
la piazza di Srebrenica
Bosnia, Srebrenica
un’abitazione di Srebrenica distrutta dalla guerra

Il Memoriale del Genocidio di Srebrenica

In ricordo delle 8372 vittime del genocidio di Srebrenica venne creato un toccante memoriale dove sono stati sepolti i loro resti e che fu inaugurato nel 2003 a Potocari. Ogni anno, il 11 luglio, all’interno del memoriale, si tiene una cerimonia di commemorazione in cui vengono sepolti i resti delle vittime identificate durante l’anno nelle fosse comuni. Purtroppo, molte delle ossa rinvenute alla fine della guerra non hanno ancora un nome e man mano che vengono identificate trovano poi una degna sepoltura.

Il memoriale di Srebrenica comprende un cimitero, un museo e un centro di documentazione che educano i visitatori sulla storia del genocidio e sulla necessità di ricordare per prevenire future atrocità. Ricordare Srebrenica è un dovere per rendere giustizia alle vittime e per promuovere la riconciliazione e la pace. È anche un monito costante del pericolo rappresentato dall’odio etnico e dalla violenza nazionalista.

La speranza è che il ricordo di questo massacro  serva veramente a educare le nuove generazioni sull’importanza dei diritti umani e della tolleranza. Ci riuscirà? Non penso, l’odio è insito nella natura umana, ma, come si dice, la speranza è l’ultima a morire.

Bosnia, Srebrenica
il Memoriale del Genocidio di Srebrenica
Bosnia, Srebrenica
il Memoriale del Genocidio di Srebrenica

Come visitare Srebrenica

Srebrenica si trova a circa 150 km da Sarajevo e per raggiungerla ci vogliono circa 3 ore di auto. Dato che arrivare nella piccola cittadina con i trasporti pubblici è veramente difficoltoso perché ci sono pochissime corse (la prima alle 8:40 e dura 4 ore), le opzioni migliori sono noleggiare un veicolo oppure organizzare un tour privato/di gruppo  con le piattaforme Viator.com e Civitatis.com dove gli operatori locali pubblicizzano i loro tour e attività.

 Puoi consultare i costi di noleggio tramite il sito Booking.com e quello di DiscoverCars.com che mettono a confronto le varie opzioni offerte dalle maggiori compagnie.

Informazioni utili per un viaggio in Bosnia Erzegovina

  • Quando andare in Bosnia Erzegovina

I mesi migliori per visitare la Bosnia vanno da aprile a ottobre quando le temperature sono più piacevoli, le giornate più lunghe e potrai praticare tutte le attività all’aperto. Durante la stagione estiva, quando il clima è più caldo, ci sono decine di meravigliosi laghi e cascate per fare un bagno rinfrescante e divertirsi con gli sport acquatici.

  • Come arrivare dall’aeroporto di Sarajevo al centro città

L’unico volo diretto che ho trovato dall’Italia è con la compagnia low cost Wizz Air dall’aeroporto di Bergamo – Orio al Serio. E’ previsto un nuovo volo sempre con Wizz Air per Sarajevo anche da Roma FCO.

Una volta all’aeroporto di Sarajevo, che si trova a 12 km dal centro,  puoi raggiungere la tua destinazione con un taxi (circa 20 KM per la città vecchia), un trasferimento privato che puoi prenotare tramite Booking.com o con il bus pubblico. Il bus ferma in centro a Bascarsija e opera dalle 6.20 alle 20.30. Dal centro, invece, opera dalle 6.55 alle 21.15. Le corse delle 6.20 e delle 6.55 non vengono effettuate la domenica. Il costo del biglietto è 5 KM (8 KM andata e ritorno).

  • Come si paga in Bosnia

La moneta ufficiale della Bosnia è il Marco (KM). 1 euro sono circa 2 KM. Puoi cambiare gli euro nei molti negozi di cambio che trovi in centro lungo le vie pedonali.  E’ possibile prelevare direttamente marchi dagli sportelli bancomat e pagare con carta di credito.  Per i prelievi con la carta bancomat rivolgiti alla tua banca per chiedere informazioni dato che la mia, nonostante internazionale, non permetteva prelievo (diceva “non disponibile”). Ho risolto prelevando con la carta Revolut ricaricabile che uso spesso all’estero. Anche la carta prepagata Wise funziona regolarmente.

  • Dove dormire a Sarajevo

Non ci sono dubbi che il posto migliore dove dormire a Sarajevo sia il centro storico o comunque nelle sue vicinanze. La città offre veramente una vasta scelta di sistemazioni economiche come appartamenti e guest house, ma anche alloggi più costosi come hotel 4 e 5 stelle. Durante il mio soggiorno a Sarajevo ho dormito alla Guest House Time Out e alla Guest House Bebek, due sistemazioni nei pressi della piazza Bascarsija.

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  • Come muoversi in Bosnia

Se decidi di organizzare un tour della Bosnia (una settimana è sufficiente per vedere i luoghi di maggiore interesse), il mezzo migliore per spostarsi è l’auto a noleggio che ti consente assoluta libertà di movimento. Le strade della Bosnia sono tutte ben tenute e asfaltate. La maggior parte di queste sono semplici extraurbane poiché ci sono solo alcune brevi sezioni di autostrada. 

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  • SIM Card turistica per la Bosnia

Il principale provider della Bosnia è la compagnia Novotel che oltre ad offrire schede SIM fisiche, propone un’ottima offerta di una eSIM turistica con 50 GB, 50 messaggi e 50 minuti di chiamata gratuita. La validità della eSIM è 10 giorni e costa 20 KM.

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