Il Tunnel della Speranza di Sarajevo: Faro di Luce durante l’Assedio

Il Tunnel della Speranza (Tunel Spasa), costruito durante l’assedio di Sarajevo, rappresenta una delle storie più incredibili di ingegnosità e resistenza umana. Questo passaggio sotterraneo segreto divenne una linea vitale per la città assediata, offrendo un’ancora di salvezza in un periodo di disperazione. Visitare il tunnel non solo significa ricordare il passato della città, ma è anche una lezione di speranza e perseveranza per le generazioni future.

La Costruzione del Tunnel della Speranza

L’assedio di Sarajevo iniziò il 5 aprile 1992 e durò fino al 29 febbraio 1996, quando il governo Bosniaco dichiarò ufficialmente la totale liberazione della capitale. Circondata dalle forze serbo-bosniache appostate sulle colline di Sarajevo, la città era tagliata fuori dal resto del mondo, con i rifornimenti di cibo, acqua, medicine e munizioni severamente limitati. In questo contesto disperato, la costruzione del Tunnel della Speranza emerse come un progetto cruciale per la sopravvivenza dei cittadini di Sarajevo.

I lavori iniziarono nel marzo 1993 nel cortile di casa della famiglia Kolar e furono completati a luglio. La coraggiosa famiglia bosniaca sapeva in anticipo che sarebbe stata costruita una galleria sotterranea nel loro terreno, ma non se ne parlò mai pubblicamente perché doveva essere un segreto ben custodito. Il capofamiglia, Bajro Kolar, lavorò anche nella squadra che scavava il Tunnel della Speranza e aiutava con l’approvvigionamento delle attrezzature.

Bosnia, Sarajevo
la casa della famiglia Kolar
Bosnia, Sarajevo
la famiglia Kolar

Scavato a mano, il Tunnel della Speranza collegava il quartiere assediato di Dobrinja con il territorio libero controllato dall’esercito bosniaco a Butmir, e passava sotto la pista dell’aeroporto di Sarajevo, zona controllata dai militari delle Nazioni Unite.

Il tunnel misurava circa 800 metri di lunghezza, 1,6 metri di altezza media e 1 metro di larghezza. Era dotato di rotaie, tubi per il carburante, cavi elettrici e telefonici, e permetteva non solo il passaggio delle persone, ma anche il trasporto di materiali essenziali. Quando l’Esercito della Republika Srpska venne a conoscenza dello scavo,  lanciò due terribili attacchi il 17 e 18 marzo 1993. Fortunatamente, i lavori andarono avanti comunque fino al completamento dell’opera.

Il Tunnel della Speranza divenne la principale via di rifornimento per Sarajevo. Attraverso questo passaggio, venivano trasportati cibo, armi, medicinali e altri beni di prima necessità. Inoltre, il tunnel permise il passaggio sicuro dei soldati e dei civili, inclusi malati e feriti che necessitavano cure mediche urgenti.

Sarajevo, Tunnel della Speranza
i 25 metri originali del Tunnel della Speranza

L’attraversamento del tunnel non era privo di pericoli. Oltre alla fatica fisica dovuta al percorso angusto e buio, c’era il costante rischio di crolli e di scoperta da parte delle forze serbo-bosniache. Nonostante ciò, il tunnel rappresentava una speranza concreta per i cittadini di Sarajevo, un simbolo di resistenza e volontà di sopravvivere.

Dopo la fine del più lungo assedio di una capitale nella storia moderna, non essendoci più alcuna necessità di rifornimenti o fuga, il Tunnel della Speranza venne lasciato al proprio destino.  Senza una manutenzione regolare, fu presto allagato e iniziò a collassare. Giorno dopo giorno, scomparve metro dopo metro. Nessuno dei numerosi livelli di governo creati dall’accordo di Dayton aveva mostrato interesse per la conservazione di questo luogo unico che salvò i cittadini della capitale bosniaca.

Bosnia, Sarajevo
la mappa dell’Assedio di Sarajevo

Il Tunnel della Speranza dalla fine della guerra ai giorni nostri

La famiglia Kolar ha avuto un ruolo cruciale nella conservazione di uno dei luoghi più importanti, se non il più importante, dell’Assedio di Sarajevo. L’apertura del museo del Tunnel della Speranza è avvenuta proprio grazie a loro. Il proprietario della casa in cui sono stati fatti i primi passi di scavo del Tunnel della Speranza e in cui era uno degli ingressi ufficiali al tunnel sul lato Butmir, Bajro Kolar, insieme al figlio Edis, ha iniziato a raccogliere la maggior parte degli oggetti apparentemente inutili sparsi per il tunnel.

Per la famiglia Kolar era come un obbligo far conoscere al mondo intero la storia dei coraggiosi abitanti di Sarajevo. Formarono così una collezione di oggetti che vennero usati durante la costruzione e il funzionamento del Tunnel della Speranza così come oggetti che erano rappresentati nella vita quotidiana di Sarajevo.

La conservazione per le generazioni future di questo luogo era talmente importante per i Kolar che quando diverse organizzazioni umanitarie intervennero per fornire aiuto nella ricostruzione della loro casa dopo la guerra, il signor Bajro Kolar rifiutò  ogni proposta perché  voleva che la casa fosse preservata esattamente com’era.

Di propria iniziativa, Bajro ed Edis Kolar hanno aperto la loro casa ai visitatori e formato una collezione di oggetti che ogni giorno diveniva più ricca e interessante. Il pezzo forte del museo sono i 25 metri originali iniziali del Tunnel della Speranza, che dal terreno dei Kolar portavano verso l’aeroporto della capitale.

Bosnia, Sarajevo
un carrello originale usato nel Tunnel della Speranza
Bosnia, Sarajevo
reperti originali della guerra del museo

La visita del Museo del Tunnel della Speranza

 Al momento, i soli 25 metri rimasti del Tunnel della Speranza sono chiusi per ragioni di sicurezza. Tuttavia, per far rivivere ai turisti quei tragici momenti, è stato costruito un tunnel identico all’originale della lunghezza di 100 metri. E’ illuminato e ha l’aria condizionata, privilegi moderni che all’epoca non erano assolutamente disponibili. Oltre al breve attraversamento del “Tunnel della Speranza gemello”, il museo espone anche fotografie e armi dell’epoca, e in alcune sale viene proiettato un breve documentario illustrativo sulla guerra.

Il costo del biglietto di ingresso al museo è di 15 BAM a persona. E’ aperto tutti i giorni dalle 9 alle 16. Il museo si trova in periferia di Sarajevo e il modo migliore per raggiungerlo è con un taxi. Il Tunnel della Speranza e altri luoghi dell’assedio possono anche essere visitati con un tour di gruppo offerto dagli operatori turistici locali.

Bosnia, Sarajevo
la riproduzione del Tunnel della Speranza

Come Visitare le Attrazioni di Sarajevo

Le attrazioni di Sarajevo si concentrano in prevalenza nel suo centro storico e sono visitabili con una piacevole passeggiata. Quelle più distanti, come il Tunnel della Speranza e il Museo Nazionale, possono essere raggiunte con i taxi che sono molto economici. Per organizzare visite guidate della città o di altre attrazioni in giro per la Bosnia puoi fare una ricerca con le piattaforme Viator.com e Civitatis.com dove gli operatori locali pubblicizzano i loro tour e attività.

Tra tutte, ti consiglio il tour di Mostar e le perle dell’Erzegovina offerto dal TO Meet Bosnia. Ti suggerisco di trascorrere a Sarajevo almeno 2/3 giorni pieni per goderti con tutta calma le sue attrazioni e il magnifico centro storico.

Informazioni Utili per il tuo Soggiorno a Sarajevo

  • Quando andare in Bosnia Erzegovina

I mesi migliori per visitare la Bosnia vanno da aprile a ottobre quando le temperature sono più piacevoli e le giornate più lunghe e possono praticarsi tutte le attività all’aperto. Durante la stagione estiva, quando il clima è più caldo, ci sono la decine di meravigliosi laghi e cascate per fare un bagno rinfrescante e divertirsi con gli sport acquatici.

  • Come arrivare dall’aeroporto di Sarajevo al centro città

L’unico volo diretto che ho trovato dall’Italia è con la compagnia low cost Wizz Air dall’aeroporto di Bergamo – Orio al Serio. E’ previsto un nuovo volo sempre con Wizz Air per Sarajevo anche da Roma FCO.

Una volta all’aeroporto di Sarajevo, che si trova a 12 km dal centro,  puoi raggiungere la tua destinazione con un taxi (circa 20 KM per la città vecchia), un trasferimento privato che puoi prenotare tramite Booking.com o con il bus pubblico. Il bus ferma in centro a Bascarsija e opera dalle 6.20 alle 20.30. Dal centro, invece, opera dalle 6.55 alle 21.15. Le corse delle 6.20 e delle 6.55 non vengono effettuate la domenica. Il costo del biglietto è 5 KM (8 KM andata e ritorno).


  • Come si paga Sarajevo ? 

La moneta ufficiale della Bosnia è il Marco (KM). 1 euro sono circa 2 KM. Puoi cambiare gli euro nei molti negozi di cambio che trovi in centro lungo le vie pedonali.  E’ possibile prelevare direttamente marchi dai vari sportelli bancomat e pagare con carta di credito. 

Per i prelievi con la carta bancomat rivolgiti alla tua banca per chiedere informazioni dato che la mia, nonostante internazionale, non permetteva prelievo (diceva “non disponibile”). Ho risolto prelevando con la mia carta Revolut ricaricabile che uso spesso all’estero. Anche la carta prepagata Wise funziona regolarmente.

  • Come muoversi a Sarajevo

Se dovessi avere la necessità di muoverti verso aree più distanti dal centro, puoi prendere un taxi che troverai ovunque, soprattutto nelle zone più turistiche. Non ho trovato compagnie di ride hailing (come Uber, Bolt…) e le uniche due Smart app per chiamare un taxi erano in lingua locale. Per prenotare un taxi, molto spesso conviene chiamare il numero della compagnia. Tra queste, ho preso i taxi della compagnia Taxi Sarajevo (+387 33 1515).

Il sistema di trasporto urbano è fondamentalmente costituito da tram, filobus, autobus gestiti da due diverse compagnie, la società pubblica Gras e la società privata Centrotrans. I biglietti di una compagnia non possono essere utilizzati con l’altra e si acquistano  nelle edicole o direttamente dall’autista al costo di 1,80 KM. Se decidi di spostarti con i mezzi pubblici, puoi aiutarti con Google Maps per cercare il percorso migliore.

  • Dove dormire a Sarajevo

Non ci sono dubbi che il posto migliore dove dormire a Sarajevo sia il centro storico o comunque nelle sue vicinanze. La città offre veramente una vasta scelta di sistemazioni economiche come appartamenti e guest house e alloggi più costosi come hotel a 4 e 5 stelle. Durante il mio soggiorno a Sarajevo ho dormito alla Guest House Time Out e alla Guest House Bebek, due sistemazioni nei pressi della piazza Bascarsija.

booking

  • Dove cenare a Sarajevo

Passeggiando lungo le vie pedonali del centro avrai solo che l’imbarazzo della scelta. Fast food, ristoranti tradizionali, piccoli caffè, gelaterie e pasticcerie sono praticamente ovunque. Tra i ristoranti dove ho cenato posso consigliarti l’ottimo Inat Kuka e il Careva Kuprija per provare tutti i piatti tradizionali; il  Ćevabdžinica Petica Ferhatović e il Ćevabdžinica Mrkva per assaggiare il delizioso cevapi; il Buregdzinica Bosna per assaggiare il Burek, la tipica torta salata di pasta sfoglia ripiena di carne o verdure.

  • Come muoversi in Bosnia

Se decidi di organizzare un tour della Bosnia (una settimana è sufficiente per vedere i luoghi di maggiore interesse), il mezzo migliore per spostarsi è l’auto a noleggio che ti consente assoluta libertà di movimento. Le strade della Bosnia sono tutte ben tenute e asfaltate. La maggior parte di queste sono semplici extraurbane poiché ci sono solo alcune brevi sezioni di autostrada.   

Puoi consultare i costi di noleggio tramite il sito Booking.com e quello di DiscoverCars.com che mettono a confronto le varie opzioni offerte dalle maggiori compagnie.

discover

In alternativa all’auto a noleggio, puoi rimanere a Sarajevo e prenotare le varie escursioni giornaliere con i tour operator locali. Per vedere tutte le escursioni disponibili da Sarajevo puoi sempre affidarti alle piattaforme  Viator.com e Civitatis.com.

  • SIM Card turistica per la Bosnia

Il principale provider della Bosnia è la compagnia Novotel che oltre ad offrire schede SIM fisiche, propone un’ottima offerta di una eSIM turistica con 50 GB, 50 messaggi e 50 minuti di chiamata gratuita. La validità della eSIM è 10 giorni e costa 20 KM.

Se il tuo giro nei Balcani è più ampio, puoi dare un’occhiata al sito web di Airalo dove ci sono eSIM con una varietà di pacchetti dati, prezzi e durate tra cui scegliere comodamente da casa.

  • Assicurazione di viaggio medico-bagaglio

L’assicurazione di viaggio è la cosa più importante di cui hai bisogno durante un viaggio all’estero perché non sai mai cosa potrebbe accadere. La mia scelta ricade oramai da molto tempo sull’affidabilissima HEYMONDO, compagnia assicurativa con cui mi trovo veramente molto bene e che mette a disposizione diverse opzioni per tutte le necessità. Per i miei lettori, cliccando sul banner qui sotto,  avrete diritto anche uno sconto del 10%.

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