Sudan, la mia guida di viaggio

Il Sudan non è ancora una destinazione turistica, poiché la maggior parte dei viaggiatori collega le antiche piramidi solamente all’Egitto senza sapere che la terra dei Faraoni Neri vanta un ricco patrimonio archeologico millenario. Fare un viaggio in questo Paese significa essere catapultati in un’Africa incontaminata e vivere uno scorcio di oltre 4000 anni di storia. 

Come arrivare in Sudan

L’hub principale del Paese è l’aeroporto internazionale di Khartoum, ma al momento è servito da pochissime compagnie africane e mediorientali. Da Roma e Milano è possibile raggiungere Khartoum con un volo della compagnia Egypt Air o della Turkish Airlines.

L’aeroporto si trova nel centro di Khartoum e dispone solo di 2 terminal. Puoi raggiungere rapidamente l’hotel prendendo un taxi (costo circa 150 SDG). All’arrivo, preparati anche ad affrontare una lunga coda per raggiungere il controllo passaporti. All’interno dell’aeroporto ci sono 3 banche e 2 negozi di cambio valuta. Il terminal delle partenze è minuscolo ed essenziale e c’è un solo ingresso. Pertanto, permettono di entrare nell’edificio solo 2 ore / 2 ore e mezza prima dell’orario di partenza del tuo volo. Se arrivi in aeroporto con largo anticipo, dovrai aspettare fuori dall’edificio. Un nuovo e più grande aeroporto è in costruzione a circa 40 km a sud di Khartoum.

In alternativa, puoi sempre affidarti ad un tour operator in modo da non dover pianificare nulla. In caso, ti consiglio l’ottimo BHS Travel, operatore con il quale collaboro come tour leader.

BHS

  • Registrazione alla polizia

Lo straniero è tenuto a dichiarare la sua presenza all’autorità entro tre giorni dall’ingresso in Sudan. L’ufficio competente è il Aliens Registration Office, situato lungo Shari’a Al Sahafa Zat, vicino all’Università di Scienza e Tecnologia del Sudan. Porta il passaporto, una sua fotocopia ed un paio di foto formato tessera. Dopo aver completato la procedura, applicheranno sul tuo passaporto un adesivo verde. Puoi anche ottenerlo più semplicemente tramite un tour operator locale o chiedendo aiuto alla reception dell’hotel. Costa circa 600 SDG.

  • Avviso importante

Per utilizzare la macchina fotografica / videocamera durante la visita dei siti archeologici è necessario ottenere un permesso (al momento è gratuito) dal “Ministero dell’Informazione – Dipartimento Esterno. Dovrai mostrarlo al guardiano del sito archeologico o alla polizia che controlla il sito. Solitamente nessuno lo chiede, ma in caso di controllo, ti toccherà lasciare una bella mancia.

Se viaggi con un tour operator non avrai problemi perchè penseranno a tutto, al contrario, fatti sempre aiutare dalla reception del vostro hotel. Era anche necessario un permesso di viaggio per effettuare l’itinerario al di fuori di Khartoum, ma è stato revocato dal governo nel 2018.

In ogni caso, le regole possono cambiare in qualsiasi momento e senza preavviso, perciò informati sempre prima di partire contattando l’ambasciata del Sudan in Italia.

  • Quando andare

Il periodo migliore per visitare il nord del Paese è durante i mesi invernali, in particolare  dicembre – febbraio quando le temperature sono più sopportabili. In inverno la temperatura media si aggira sui 30° di giorno, e sui 7° / 10° di notte con punte che possono raggiungere anche i 5° a dicembre – gennaio. Nei mesi autunnali e primaverili le temperature diurne oscillano intorno ai 30° / 35° e le temperature notturne dai 15° / 20°.

Come muoversi in Sudan

Viaggiare con i mezzi locali è davvero difficile e richiede tempo, ma è comunque un’esperienza affascinante. L’Africa richiede pazienza, tempo e moltissimo adattamento, perciò i viaggi con i trasporti pubblici non sono adatti a tutti i viaggiatori. Alcune zone dell’itinerario classico sono difficili da raggiungere e bisogna cambiare bus più volte. Muoversi nelle grandi città è facile in quanto ci sono taxi e tricicli a motore. Il modo migliore per visitare il Sudan è attraverso un operatore locale con un veicolo 4×4. È anche il modo più sicuro e utile poiché la gente del posto non parla inglese e la situazione politica in Sudan è spesso instabile.

Tutte le strade principali sono asfaltate e ben tenute. L’unica parte del viaggio lungo un sentiero sabbioso è stata durante la visita dei villaggi nubiani sul lato orientale del Nilo tra Dongola e Old Dongola. Il traffico a Khartoum è pazzesco; sulle strade fuori dalla capitale è raro trovare veicoli se non lungo la Khartoum-Atbara che è molto trafficata.

Sudan
le piramidi di Meroe

Come pianificare l’itinerario in Sudan

L’itinerario classico del Sudan dura dai 7 ai 10 giorni. Comprende Khartoum e i principali siti nubiani come Meroe, l’area di Karima, Old Dongola, Kerma e Tombos. È anche interessante visitare i villaggi locali sul lato orientale del Nilo e il bellissimo Tempio di Soleb nel nord del paese. Se si vuole rimanere più a lungo (15 giorni), l’itinerario prosegue verso est, attraversa il deserto fino all’antica Berenice e termina a Port Sudan, dove ci si può rilassare e godersi il suo mare cristallino.

Quanto costa un viaggio in Sudan?

Il costo del viaggio varia a seconda del numero di persone (importante per dividere la spesa del veicolo), dai servizi di cui hai bisogno e dal livello delle tue sistemazione. Ho raggiunto il Sudan con la Egypt Air pagando il biglietto aereo intorno ai 500 euro. Il costo della vita è molto basso e se cenerai nei ristorantini locali, spenderai solamente pochi scellini sudanesi. Per quanto riguarda le sistemazioni, lasciata Khartoum, la scelta è veramente limitata, ed il livello delle strutture medio-basso. La spesa media per un hotel è di circa 70 USD a notte in doppia, mentre per le case nubiane circa 10 USD.

E’ stato impossibile conoscere in anticipo il  costo del biglietto d’ingresso ai siti archeologici. Una volta raggiunta l’entrata, ho sempre contrattato con il guardiano del sito con l’aiuto della guida locale. Ho pagato un prezzo medio di 10 USD per Meroe, Karima (Jebel Barkal) e Kerma – questi siti vanno pagati in dollari americani. Gli altri siti possono essere pagati in valuta locale e il prezzo medio è stato di circa 230 SDG (4 USD). Il mio viaggio di 10 giorni – 3 persone – è costato in totale circa 1800 euro a testa.

Dove dormire in Sudan

Khartoum è l’unica città dove si trova una discreta scelta di sistemazioni, anche di ottimo livello come il lussuosoCorinthia Hotel. Ho dormito all’Anwar Almedina Hotel. Nelle altre località lungo l’itinerario ho trovato solo pochissimi hotel e Nubian Guesthouse. La Nubian Guesthouse (praticamente una casa locale) dispone di camere basiche con 3/4 letti (senza mobili e coperte) con solo un bagno (o 2) in comune con gli altri ospiti (niente acqua calda). Di solito, non servono il pasto.

Dovrai organizzarti facendo la spesa o cercare un ristorante se ti trovi in una città. Se sei amante del campeggio  con la tenda, alcune volte si ha la  possibilità di campeggiare nell’area dei siti archeologici, ma dovrai chiedere il permesso   alla polizia locale o al guardiano del sito. Non sono campeggi, perciò non si trova alcuna struttura nè servizi igienici. 

Sudan
il mercato del pesce di Khartoum

Cucina locale e ristoranti

La cucina Sudanese, in particolare, è una mix di cucine del Medio Oriente e dell’Africa orientale e varia leggermente a seconda delle regioni. Consiste principalmente in alimenti di base come patate, verdure, cassava, spezie e stufati, dove il manzo e l’agnello sono più comuni e spesso accompagnati dalla tradizionale focaccia.

Alcuni dei piatti principali sono la Dura (un piatto a base di mais e miglio cotti e di solito servito insieme a verdure o come stufato); Aseeda (un delizioso tipo di porridge a base di farina, sale e acqua); Ful Medames (un popolare stufato a base di fave cotte, cumino e olio vegetale); Kajaik (uno stufato di pesce solitamente mangiato con il porridge); Kisra (la tipica focaccia consumata insieme a vari tipi di stufati); Miris (stufato a base di grasso di pecora, manioca, gombo e cipolle); Goraasa be Dama (uno stufato a base di cipolle di manzo, pomodori, aglio, cardamomo, pepe nero servito su una focaccia chiamata Goraasa).

Khartoum è l’unica città con un’ampia scelta di ristoranti dove provare la gustosa cucina locale. Ho cenato al ristorante Syrian Castle e all’ottimo ristorante Assaha. Nelle altre cittadine (Dongola – Karima) ho cenato in piccoli ristoranti locali. A Meroe ho organizzato la cena con la mia sistemazione, mentre a Wawa, nella casa nubiana, mi sono organizzato comprando frutta e pane in un mercato locale.

Se decidi di campeggiare, è possibile noleggiare una bombola del gas a Khartoum e fare la spesa al centro commerciale (ci sono 2 grandi centri commerciali). Troverai carne, frutta, pane e verdura al mercato locale delle altre principali città. Il prezzo medio per una cena fuori Khartum si aggira intorno ai 140 SDG (2/3 USD). A Khartoum, la spesa dipende da dove si cena dato che ci sono anche ristoranti di ottimo livello.

Telefoni cellulari, wifi, lingua locale

Il telefono cellulare prende abbastanza bene in tutti i luoghi visitati, con minore copertura nelle zone più desertiche lontano dalle città. Il wifi si trova in molti hotel ma a volte è abbastanza lento. Conviene comprare una Sim locale in aeroporto oppure a Khartoum. Ho comprato una Simcard della compagnia Zain con 2 GB di traffico.

La lingua ufficiale è l’arabo, e nelle regioni della Nubia è in uso un antico dialetto locale. L’inglese non è molto diffuso, soprattutto al di fuori della capitale. Ho trovato pochissime persone che parlavano in inglese.

Come si paga in Sudan? 

La valuta locale è la sterlina sudanese (1 USD era 45 SDG – 1 euro era 50 SDG). Ci sono 2 negozi di cambio valuta all’aeroporto internazionale di Khartoum nella sala arrivi (senza commissioni); è possibile anche cambiare euro/dollari nelle banche locali (dalle 8:00 alle 14:00 – chiuse venerdì e sabato) o in alcuni negozi di cambio valuta a Khartoum. Le carte di credito non sono accettate e non ci sono bancomat a Khartoum, quindi è fondamentale portare abbastanza contanti per la durata del viaggio.

 In ogni caso, è possibile pagare direttamente gli hotel utilizzando USD. Come in tutti i Paesi Africani, ricorda che vengono accettati solo dollari americani emessi dal 2013 e in buone condizioni (no strappi, macchie di penna, scotch…ecc.). Lungo l’itinerario è abbastanza difficile cambiare denaro e, nel caso, cambiano spesso solo USD e non euro.

Sudan
il mercato di Shendi

Sicurezza del  viaggiatore

La situazione politico/economica del Paese è spesso instabile e manifestazioni e scontri possono verificarsi in qualsiasi momento. È anche comune vedere code molto lunghe alle stazioni di servizio a causa della mancanza di benzina, soprattutto fuori da Khartoum. Il livello della criminalità di strada a Khartoum e in altre grandi città sudanesi è basso e non ho visto né sentito nulla. In ogni caso, possono verificarsi scippi, accattonaggio aggressivo e piccoli furti. Usa il buon senso e stai sempre attento evitando situazioni che possono essere pericolose.

In Sudan, come in tutto il mondo, possono verificarsi attacchi terroristici, anche in luoghi visitati da stranieri, soprattutto in aree affollate e luoghi pubblici. I Sudanesi si son sempre dimostrati molto gentili e socievoli, sempre sorridenti quando chiedevamo di fare fotografie tutti insieme. Il Sudan è un paese musulmano, perciò vestitevi sempre in modo rispettoso, soprattutto quando siete nelle  città.

Importante: Ricorda che le condizioni di sicurezza cambiano ogni giorno in tutto il mondo; fai sempre le tue ricerche attraverso i siti ufficiali e contatta l’ambasciata italiana in Sudan. Consultate sempre il sito della Farnesina – viaggiare sicuri – e registrati sul portale Dove siamo nel mondo.

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