I musei di Sarajevo offrono uno sguardo profondo e variegato sulla cultura e le esperienze del popolo bosniaco durante i secoli. Ogni museo racconta una parte unica della storia della città, dal suo passato ottomano e austro-ungarico, passando attraverso le terribili tragedie del XX secolo, fino alla sua vibrante scena artistica contemporanea. Visitare questi musei è un modo per comprendere meglio il complesso tessuto storico e culturale di Sarajevo e della Bosnia Erzegovina.
I Musei da non perdere a Sarajevo
Sarajevo offre una grande varietà e quantità di musei per ogni appassionato. Ne ho visitato almeno una decina e non mi sono mai stancato. Anzi, più ne vedevo e più volevo conoscere la travagliata storia di questa affascinante città. Ti lascio una lista dei musei che ho apprezzato di più per capire quali potrebbero interessare anche a te.
1. Museo Nazionale della Bosnia ed Erzegovina
Fondato nel 1888, il Museo Nazionale della Bosnia ed Erzegovina è il più antico e importante del paese. Il museo è suddiviso in diverse sezioni, tra cui archeologia, etnografia e storia naturale. Uno dei suoi tesori più preziosi è la Haggadah di Sarajevo, un manoscritto ebraico medievale di inestimabile valore. Il museo offre una panoramica completa sulla storia e la cultura della regione
Fondato nel 1888, il Museo Nazionale ospita una vasta collezione di reperti etnografici e archeologici che spaziano dalla preistoria (Paleolitico, Neolitico, Eneolitico, Età del Bronzo e Età del Ferro), al medioevo. Tra i suoi tesori più preziosi c’è la Haggadah di Sarajevo, un manoscritto ebraico medievale di inestimabile valore che gli ebrei sefarditi portarono a in città quando lasciarono la Spagna. Nella parte centrale del complesso si trova un giardino botanico, che ospita più di 3.000 tipi di piante, tra cui alcune varietà endemiche.
Nota: il museo è aperto da martedì a venerdì dalle 10:00 alle 19:00 e nel fine settimana dalle 10:00 alle 18:00. L’ingresso costa 20 KM.

2. Museo del Tunnel della Speranza (Tunel spasa)
Il Tunnel della Speranza (Tunel spasa) si trova nei pressi dell’aeroporto internazionale della capitale bosniaca ed è un sito storico commovente e di assoluta importanza. Si tratta di un tunnel lungo ben 800 metri e alto 1 metro e mezzo costruito nel 1993 durante l’assedio di Sarajevo che collegava la città con il territorio libero, permettendo il passaggio di persone e forniture alimentari che permettevano la sopravvivenza degli abitanti della capitale. Gran parte del tunnel originale è purtroppo crollato e i soli 25 metri rimasti sono chiusi per ragioni di sicurezza.
Tuttavia, per far rivivere ai turisti quei tragici momenti, è stato costruito un tunnel identico all’originale della lunghezza di 100 metri. Ovviamente è illuminato e con l’aria condizionata, cose che all’epoca non erano assolutamente disponibili. Il museo espone anche diverse fotografie e armi dell’epoca, e in alcune sale viene proiettato un breve documentario illustrativo sulla guerra.
Nota: il tunnel è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 15:30, il biglietto costa 10 KM.


3. Galleria 11/07/95
La Galleria 11/07/95 commemora le vittime del genocidio di Srebrenica attraverso fotografie, poster, proiezioni video e installazioni artistiche. Questa terribile tragedia avvenne l’undici luglio 1995 verso la fine della guerra tra la Bosnia e la Republika Srpska (Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina) agli ordini del Generale Slobodan Milosevic. In quel terribile giorno, le truppe di Milosevic entrarono a Srebrenica uccidendo 8372 mussulmani bosniaci tra uomini e ragazzi compiendo un vero massacro.
Il museo è davvero un luogo toccante che vale la pena visitare per rendere omaggio a tutte quelle vittime innocenti e per avere una profonda comprensione di ciò che è accaduto in questa piccola città di montagna nella Bosnia orientale quasi 30 anni fa. Se hai tempo, ti consiglio di organizzare un’escursione giornaliera proprio a Srebrnica per vedere con i tuoi occhi il Memoriale del Genocidio e il vicino museo che ai tempi della guerra era la base del contingente ONU.
Nota: il museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20, il ticket di ingresso costa 12 KM.

4. Museo di Sarajevo 1878-1918
Il Muzej Sarajeva si trova proprio di fronte al Ponte Latino ed è dedicato al dominio austro-ungarico nel paese. Oltre alla targa commemorativa in ricordo dell’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando e della moglie esposta sulla facciata esterna del palazzo insieme a un’antica jeep militare dell’epoca, il piccolo museo offre un’accurata ricostruzione degli eventi che portarono alla Prima Guerra Mondiale.
La sua esposizione comprende oggetti storici, fotografie, documenti dell’epoca e una riproduzione in cera a grandezza naturale dei due storici personaggi. Dopo aver studiato sui libri di scuola il “famoso” assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando, finalmente ho avuto l’occasione di vedere con i miei occhi il luogo che diede inizio alla tremenda guerra mondiale.
Nota: il museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 16 (domenica chiuso) ed il costo del biglietto è 5 KM.


5. Museo Ebraico di Bosnia ed Erzegovina
Il museo si trova proprio all’interno dell’antica sinagoga della città e racconta la storia della comunità ebraica in Bosnia ed Erzegovina. Le esposizioni includono oggetti religiosi usati duranti i riti, documenti storici, manoscritti e fotografie che illustrano la vita ebraica in questa regione attraverso i secoli. La sinagoga stessa, con la sua architettura mozzafiato, è un pezzo importante della storia della città. C’è anche una sezione speciale dedicata alle grandi perdite che gli ebrei della Bosnia ed Erzegovina hanno subito durante la seconda guerra mondiale.
Nota: il museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 16 (sabato chiuso, domenica fino alle 13) ed il ticket costa 5 KM.

6. Museo dell’Assedio di Sarajevo
Questo interessante museo ripercorre la storia del più lungo assedio di una capitale nella storia moderna e ritrae in modo autentico la vita quotidiana dei cittadini di Sarajevo dal 1992 al 1995 quando le forze armate della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina di Milosevic circondarono la città per conquistarla. La collezione del museo consiste in una esposizione di reperti, fotografie, oggetti e testimonianze che descrivono la toccante e brutale storia dell’assedio di Sarajevo.
Nota: il museo è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 20 e l’ingresso costa 15 KM.
- Ratni muzej – Museo della guerra 1992
Nel quartiere di Bistrik, non distante dalla Chiesa cattolica di San Antonio, si trova un piccolo museo privato – il ratni Muzej – dove sono esposti centinaia di oggetti e reperti che risalgono al periodo dell’assedio di Sarajevo. Se capiti da quelle parti, puoi dare uno sguardo a questo museo che testimonia la vita nel periodo più buio della città. L’ingresso costa 10 KM e si paga cash o con carta di credito.

7. Museo Olimpico
- Leggi anche il mio articolo sul Museo Olimpico di Sarajevo.


8. Museo dell’Infanzia in Guerra
Il Museo dell’Infanzia in Guerra (War Childhood Museum) è un altro museo legato all’assedio di Sarajevo e racconta la guerra attraverso gli occhi di chi era bambino durante quel terribile periodo. La collezione esposta è molto diversa da tutti gli altri musei che descrivono l’assedio della città. Qui, si trovano esposti gli oggetti che i giovanissimi di Sarajevo usavano durante la guerra e che ricordano a loro qualche storia importante di quel momento.
Il museo, grazie alla sua importanza, ha ricevuto il prestigiosissimo premio “Council of Europe Museum Prize” nel 2018. Il promotore di questa toccante attrazione è Jasminka Halilović, un ragazzo che ha vissuto la guerra con i propri occhi e che ha scritto un bellissimo libro dal titolo “Childhood During War: Sarajevo 1992-1995”, pubblicato nel 2013 e in vendita presso il museo stesso.
Nota: il Museo dell’Infanzia in Guerra è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20, il biglietto costa 10 KM.

9. Biblioteca di Gazi Husrev Beg
La biblioteca è un edificio di nuova costruzione che sorge accanto alla Madrasa Gazi Husrev Beg e al suo interno si trova un’ampia stanza dove sono esposti degli antichissimi manoscritti tutti a testimonianza delle ricche tradizioni culturali e religiose dei musulmani in Bosnia ed Erzegovina. Il libro esposto più antico della biblioteca (e di tutta la Bosnia) è il quarto volume del manoscritto teologico – mistico”Ihya Ulum Ad Din”, scritto nel XII secolo dal filosofo, giurista e mistico islamico Abu Hamid Muhammad al Gazali.
Nota: il costo del biglietto per la biblioteca è di 3 KM (aperta tutti i giorni dalle 9 alle 18).
- Leggi anche il mio articolo sulla Biblioteca Gazi Husrev Beg.


Come visitare le attrazioni di Sarajevo
Le attrazioni di Sarajevo si concentrano in prevalenza nel suo centro storico e sono visitabili con una piacevole passeggiata. Quelle più distanti, come il Tunnel della Speranza e il Museo Nazionale, possono essere raggiunte con i taxi che sono molto economici. Per organizzare visite guidate della città o di altre attrazioni in giro per la Bosnia puoi fare una ricerca con le piattaforme Viator.com e Civitatis.com dove gli operatori locali pubblicizzano i loro tour e attività.
Tra tutte, ti consiglio il tour di Mostar e le perle dell’Erzegovina offerto dal TO Meet Bosnia. Ti consiglio di trascorrere a Sarajevo almeno 2/3 giorni pieni per goderti con tutta calma le sue attrazioni e il magnifico centro storico.
Informazioni utili per il tuo soggiorno a Sarajevo
- Quando andare in Bosnia Erzegovina
I mesi migliori per visitare la Bosnia vanno aprile a ottobre quando le temperature sono più piacevoli e le giornate più lunghe e possono praticarsi tutte le attività all’aperto. Durante la stagione estiva, quando il clima è più caldo, ci sono decine di meravigliosi laghi e cascate per fare un bagno rinfrescante e divertirsi con gli sport acquatici.
- Come arrivare dall’aeroporto di Sarajevo al centro città
L’unico volo diretto che ho trovato dall’Italia è con la compagnia low cost Wizz Air dall’aeroporto di Bergamo – Orio al Serio. E’ previsto a breve un collegamento da FCO sempre con Wizz Air.
Una volta all’aeroporto di Sarajevo, che si trova a 12 km dal centro, puoi raggiungere la tua destinazione con un taxi (costa circa 20 KM per la città vecchia), un trasferimento privato che puoi prenotare tramite Booking.com o con il bus pubblico. Il bus ferma in centro a Bascarsija e opera dalle 6.20 alle 20.30. Dal centro, invece, opera dalle 6.55 alle 21.15. Le corse delle 6.20 e delle 6.55 non vengono effettuate la domenica. Il costo del biglietto è 5 KM (8 KM andata e ritorno).
- Come si paga Sarajevo ?
La moneta ufficiale della Bosnia è il Marco (KM). 1 euro sono circa 2 KM. Puoi cambiare gli euro nei molti negozi di cambio che trovi in centro lungo le vie pedonali. E’ possibile prelevare marchi dai vari sportelli bancomat e pagare spesso con carta di credito.
Per i prelievi con la carta bancomat rivolgiti alla tua banca per chiedere informazioni dato che la mia, nonostante internazionale, non permetteva prelievo (diceva “non disponibile”). Ho risolto prelevando con la mia carta Revolut ricaricabile che uso spesso all’estero. Anche la carta prepagata Wise funziona regolarmente.
- Come muoversi a Sarajevo
Se dovessi avere la necessità di muoverti verso aree più distanti dal centro, puoi prendere un taxi che troverai ovunque, soprattutto nelle zone più turistiche. Non ho trovato compagnie di ride hailing (come uber, bolt…) e le due uniche Smart app per chiamare un taxi erano in lingua locale. Per prenotare un taxi, molto spesso conviene chiamare il numero della compagnia. Tra queste, alcune volte ho preso i taxi della Sarajevo Taxi Sarajevo (+387 33 1515).
Il sistema di trasporto urbano è fondamentalmente costituito da tram, filobus, autobus gestiti da due diverse compagnie, la società pubblica Gras e la società privata Centrotrans. I biglietti di una compagnia non possono essere utilizzati con l’altra e possono essere acquistati presso le edicole o direttamente dall’autista al costo di 1,80 KM. Se decidi di spostarti con i mezzi pubblici, puoi aiutarti con Google Maps per vedere il percorso migliore.
- Dove dormire a Sarajevo
Non ci sono dubbi che il posto migliore dove dormire a Sarajevo sia il suo centro storico o comunque nelle sue vicinanze. La città offre veramente una vasta scelta di sistemazioni economiche come appartamenti e guest house e alloggi più costosi come hotel a 4 e 5 stelle. Durante il mio soggiorno a Sarajevo ho dormito alla Guest House Time Oute alla Guest House Bebek, due sistemazioni nei pressi della piazza Bascarsija.
- Dove cenare a Sarajevo
Passeggiando lungo le vie pedonali del centro avrai solo che l’imbarazzo della scelta. Fast food, ristoranti tradizionali, piccoli caffè, gelaterie e pasticcerie sono praticamente ovunque. Tra i ristoranti dove ho cenato posso consigliarti l’ottimo Inat Kuka e il Careva Kuprija per provare tutti i piatti tradizionali; il Ćevabdžinica Petica Ferhatović e il Ćevabdžinica Mrkva per assaggiare il delizioso cevapi; il Buregdzinica Bosna per assaggiare il Burek, la tipica torta salata di pasta sfoglia ripiena di carne o verdure.
- Come muoversi in Bosnia
Se decidi di organizzare un tour della Bosnia (una settimana è sufficiente per vedere i luoghi di maggiore interesse), il mezzo migliore per spostarsi è l’auto a noleggio che ti consente assoluta libertà di movimento. Le strade della Bosnia sono tutte ben tenute e asfaltate. La maggior parte di queste sono semplici extraurbane poiché ci sono solo alcune brevi sezioni di autostrada. Puoi consultare i costi di noleggio tramite il sito Booking.com e di DiscoverCars.com che mettono a confronto le varie opzioni offerte dalle maggiori compagnie.
In alternativa all’auto a noleggio, puoi rimanere a Sarajevo e prenotare le varie escursioni giornaliere con i tour operator locali. Per vedere tutte le escursioni disponibili da Sarajevo puoi affidarti alle piattaforme Viator.com e Civitatis.com dove gli operatori locali pubblicizzano i loro tour e attività.
- SIM Card turistica per la Bosnia
Il principale provider della Bosnia è la compagnia Novotel che oltre ad offrire schede SIM fisiche, propone un’ottima offerta per una eSIM turistica con 50 GB, 50 messaggi e 50 minuti di chiamata gratuita. La validità della eSIM è 10 giorni e costa 20 KM.
Se il tuo giro nei Balcani è più ampio, puoi dare un’occhiata al sito web di Airalo dove ci sono eSIM con una varietà di pacchetti dati, prezzi e durate tra cui scegliere comodamente da casa.
- Assicurazione di viaggio
L’assicurazione di viaggio è la cosa più importante di cui hai bisogno durante un viaggio all’estero perché non sai mai cosa potrebbe accadere. La mia scelta ricade oramai da molto tempo sull’affidabilissima HEYMONDO, compagnia assicurativa con cui mi trovo veramente molto bene e che mette a disposizione diverse opzioni per tutte le necessità. Per i miei lettori, cliccando sul banner qui sotto, avrete diritto anche uno sconto del 10%



